Sanremo 2026: il mio metodo e setup per documentare le Bambole di Pezza
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L'Italia è un paese bellissimo. A
febbraio succede una cosa che stravolge
completamente la vita di tutti quanti
noi cittadini italiani grazie a un un
evento, l'evento l'evento nazionale per
eccellenza, il Festival di Sanremo. E
mentre voi siete qui che state guardando
questo video, io mi trovo proprio a
Sanremo perché passerò questa settimana
di festival direttamente a Sanremo per
seguire le bambole di pezza che sono in
gara tra i big di quest'anno per
raccontare tutto il loro dietro le
quinte, quindi com'è questo loro primo
Sanremo, come se la stanno vivendo, che
cosa succede, un po' tutto quello che è
l'emozione di una band, di un artista di
arrivare su un palco di questo tipo,
raccontando nel modo più autentico
possibile.
Sanremo è una corsa, gli orari sono
folli, ho bisogno di prendere tutto in
modo più autentico possibile, ma allo
stesso tempo di portarmi a casa le
immagini nel miglior modo possibile dal
punto di vista qualitativo. E quindi
volevo condividere con voi qual è la
scelta che ho fatto in termini di setup,
in termini di attrezzatura, per riuscire
nel mio obiettivo, quindi prendere
l'autenticità con la qualità
cinematografica. La cosa più importante
di tutto quanto questo discorso che vi
voglio fare oggi è che
la scelta del cosa utilizzi per
raccontare determinate cose, soprattutto
in contesti di questo tipo, quindi dove
è buona la prima, dove non hai
possibilità di far ripetere le azioni,
deve essere costruita in termini di
prevenzione. Quali sono gli imprevisti
che mi potrebbero capitare? Ok, come
posso prevenire quei possibili
imprevisti con il setup che mi porto
dietro? Quindi, quali sono quelle cose
che sicuramente potranno capitare, quali
sono quelle cose che sicuramente ho
bisogno di registrare, quindi lavorando
a livello proprio di script, di idee e
di concept. Ok, questo è quello che
potrebbe succedere. Questo è quello che
io devo sicuramente fare. Costruiamo un
ecosistema, un setup, un arsenale che se
me lo porto è comodo, è leggero, nei
limiti del possibile, ma soprattutto mi
fa portare a casa tutto nel modo
migliore possibile. Ed aggiungo anche
un'altra cosa fondamentale,
come costruire tutto affinché non ci sia
un fallimento dal punto di vista
narrativo, perché il focus di questo
progetto è la narrazione, è lo
storytelling, è l'emozione, è
l'autenticità, è far passare il
messaggio reale, vero, proprio quello
che sta succedendo. E quindi è
fondamentale che l'ecosistema,
l'arsenale, l'attrezzatore, il setup che
si vada a scegliere per un progetto di
questo tipo sia di supporto a questo
obiettivo qui. non hai un pieno
controllo di tutto quanto quello che
succede e molto probabilmente
succederanno delle cose che non hai
previsto perché capiteranno delle
opportunità e quindi devi essere
schillata in termini di problem solving,
di narrazione eh al volo e di capire in
che direzione poter portare tutto quanto
nel momento in cui succedono robe, ma
hai bisogno comunque di farti una sorta
di struttura di quelle cose che
sicuramente devi portare a casa ai fini
dell'obiettivo. finire il progetto
complessivo che ovviamente sono quelle
cose che ti permettono di dire "Ok,
questo è quello che devo fare sulla base
di questo, sulla base del contesto,
questo allora è il setup giusto per
quello che devo andare a costruire, a
raccontare e quindi la prima cosa che ho
fatto è stato proprio strutturarmi una
sorta di idea, una sorta di diario, una
sorta di script di scaletta, di quelle
cose che io so che quando torno a casa o
che comunque quando torno ogni sera in
casa prima di andare a dormire, mentre
faccio il mio scarico, io so che quelle
cose me le sono portate a casa, io so
che quelle sono quelle cose fondamentali
che mi servono. Poi tutto il resto può
essere un plus aggiuntivo, ma per dire
"Ok, ho lavorato nel modo giusto,
abbiamo fatto quello che c'era da fare",
mi sono portata a casa esattamente
quelle cose che sono quelle che ho
definito e quindi sulla base di questo
script, di queste idee, di questa
scaletta, sono andato a costruire questo
setup e la scelta in termini di testa e
di cuore di camera per poter portare
avanti tutto quanto questo setup è
ricaduta sulla Pixis 6K che ormai è
diventato dalla mia camera principale,
che è la camera che io aspettavo da un
sacco di tempo. Poi nelle prossime
settimane farò uscire anche un video
dedicato agli oltre 15 mesi insieme a
questa camera che mi ha accompagnato su
le più disparate tipologie di progetti,
da video musicali a commercial, a
videoclip, a contenuti per i social, a
qualsiasi tipo di contenuto, perché ho
trovato in questa camera il giusto
compromesso tra il poter avere un corpo
piccolo, contenuto anche mediamente
leggero, ovviamente non è super super
leggera, però comunque è è una roba
molto compatta che però allo stesso
tempo mi permette di avere una qualità
super cinematografica, perché comunque è
una camera che gira in 6K, gira in 6K
RAW in tutti i tipi raw di Black Magic
con una gamma dinamica molto molto ehm
performante, quindi in qualsiasi tipo di
situazione mi riesce a coprire un bel
contrasto tra luci e ombre, ma allo
stesso tempo avendo un sensore che è
full frame, anche in situazioni di
scarsa luminosità,
mi riesce ad essere di grandissimo aiuto
e quindi sono andata a a lanciarmi e a
selezionare questa come corpo per andare
a raccontare e a riprendere tutto quanto
quello che sarà questa settimana di
Sanremo. Ho aggiunto semplicemente il
monitor esterno ufficiale di Black Magic
perché con un singolo cavo USBC vado ad
alimentare il monitor con la stessa
batteria con cui alimento la camera. E
una situazione di questo tipo è molto
molto fattibile e ed utilizzabile. In
ogni situazione. Il monitor si può
girare in tutte le direzioni, quindi
anche in situazioni un po' più scomode
di non so che cosa mi aspetto, non so
quali saranno gli spazi in cui dovrò
riprendere. Sicuramente una situazione
di questo tipo mi è veramente super
super comoda. Camera da questo punto di
vista che vado ad utilizzare con una
sola lente, un 24105
F4 di Lumix che è una lente che mi copre
un range molto elevato che quindi in una
situazione di documentario
effettivamente mi permette di coprire
qualunque tipo di situazione. Quindi
sono in hotel con loro in una stanza eh
molto molto eh grande. Ok, riesco a
lavorare. Sono lontana dalla band perché
magari stanno succedendo cose e non
posso avvicinarmi. Ok, posso avere uno
zoom fino a 105 mm che mi permette di
riuscire a coprire tutti quanti i range
in ogni singola situazione. è una lente
stabilizzata, quindi in situazioni di
focale a 105, quindi sono strettissima,
mi sto avvicinando perché loro sono a
distanza da me, riesco comunque ad avere
una m ripresa stabilizzata, per quanto
ovviamente anche la camera avrebbe la
possibilità di attivare il giroscopio in
postuzione, però, insomma, se posso
velocizzare qualcosa, siccome so che ci
sarà molto girato da fare per
risparmiare in termini di post,
preferisco lavorare in quel caso con una
lente stabilizzata, così che qualsiasi
cosa, qualsiasi strattonamento,
qualsiasi movimento, qualsiasi rincorsa
magari per cose che stanno succedendo
all'improvviso, io prendo e con questa
lente sono tranquilla. E quindi secondo
me in questo caso questa era la lente
giusta per una situazione di questo
tipo. Ovviamente stiamo parlando di una
situazione in esterna. Qual è il
discorso? che in esterna ehm hai poco
margine eh quando devi correre di poter
smanettare all'interno del menù. Ecco,
questa camera è stata scelta anche per
questo motivo, perché alla fine sono due
pulsanti in croce, non ci sono 1000 robe
all'interno del menù, è quella roba
impostata dove al massimo devi fare due
tre cambi, ma li fai al volo perché il
monitor è touch, quindi io da qui fare
questo. Pa ok, posso comunque sempre rip
riprendere. Stessa cosa pa e sono
velocissima perché è tutto touchscreen.
Ma dicevo saremo in esterna. Ovviamente
era fondamentale avere anche un ND e
quindi il classicone ND, il mio ND diisi
che ha lo stesso diametro della lente,
quindi lo avvito qui davanti e non lo
stacco più se non fino a quando andremo
a fare magari eventuali riprese di sera.
Quindi ND montato sulla lente e me lo
sto portando perché non so se potrebbe
essermi utile un polarizzatore. Che
cos'è il polarizzatore? è quella cosa
che se ti ritrovi a f delle robe con dei
riflessi, il polarizzatore ti toglie i
riflessi e quindi riesce a portarti a
casa la ripresa giusta quando stai
raccontando una cosa che ha bisogno di
essere raccontata bene. Stiamo parlando
di una situazione dove ovviamente non
sappiamo che cosa succede, ma è
fondamentale essere pronte nel momento
in cui c'è qualcosa da riprendere dal
punto di vista dell'audio, perché sì, va
bene riprendere la parte ambientale
perché può essere di supporto a tutto
quello che è il racconto poi nel
progetto, nel lungo, però comunque se
serve interagire, se serve far parlare,
se c'è qualcosa che sta succedendo, se è
interessante raccontare qualcosa dal
punto di vista della voce, c'è bisogno
che l'audio sia ripreso.
come Cristo comanda, perché ovviamente
nel video è quasi più importante l'audio
che il video e quindi in questo caso ho
fatto una scelta molto strategica ed
ecco anche perché un altro motivo per
cui questa era la camera giusta.
lavorerò con due audio, con due
microfoni. Ci sarà questo eh microfono
della Road, che è un fucile direzionale
che mi servirà per riprendere tutto
quanto quello che succederà in termini
di ehm anche ambiente, quindi se ci sono
delle cose da dire al volissimo in
camera, se ci sono delle cose che devo
rubare, se devo riprendere il sonoro,
l'ambientale, eh qualunque cosa, io con
questo microfono riesco a farlo. Ora
vado a montare. Praticamente qui sopra
mi sono andata a costruire il mio setup
con
il mio plate che poi mi servirà anche
per questo questo a crocchetto mi
servirà anche poi per riuscire a
alimentare la camera. Ma adesso ci
arriviamo per farvi vedere proprio
questa compattezza complessiva di tutto.
Io riesco con questo a montarmi qui il
mio microfonino che quindi mi riesce a
far avere un audio pulito in tutto
quanto quello che è il contesto, quindi
si ha una situazione ehm
di ambiente sia una situazione di
parliamone. Ok? Quindi questo sarà il
mio microfono per andare a riprendere
l'audio con opzione del gatto morto nel
caso in cui c'è da riprendere qualcosa
in esterna e c'è vento. Ma qual è
l'altra cosa bella? e che vi ho detto,
ho lavorato in modo strategico perché
sì, va bene, questo è un microfono che
va bene per riprendere l'ambiente, ma se
capita che c'è bisogno di andare a
riprendere un parlato, un'intervista,
potrebbe succedere che andremo a a
ricreare delle interviste all'interno di
quello che succede in questa settimana.
Ecco, questo non è il microfono giusto
per poterlo fare e quindi qui entra in
campo il fatto di poter sfruttare questa
camera perché ha due ingressi che
possono essere separati. Io vado a
lavorare con un ingresso XLR
direttamente da qui davanti con questo
microfono e per avere una prontezza per
qualsiasi cosa dove serve un audio
ancora migliore, ci sono qui i DJI, i
mic 2. Su un ingresso vado a lavorare
con questo e sull'altro ingresso vado a
lavorare con questi DJI Mic 2
direttamente da qui sopra in modo che
posso vedere se sta registrando da qui,
posso far partire la registrazione da
qui, posso registrare in contemporanea
anche con questo, vado a finire su un
canale diverso e do fondamentalmente
l'audio giusto, perfetto sotto tutti i
punti di vista che hanno possibilità di
attaccare anche la pulce, ma che allo
stesso tempo perché sono fondamentali in
questo caso perché possono registrare un
backup anche all'interno del microfono.
Quindi se io devo fare una cosa al volo,
devo far dire qualcosa a qualcuno al
volo, posso anche evitare di attaccare
il microfono alla camera, posso far
registrare il la voce, quello che mi
serve direttamente da qui, ce l'ho
registrato, salvato qua dentro e poi lo
posso unire in montaggio per tutto
quanto quello che mi serve. Eccoci qua.
Questo di base è il setup, non c'è molto
altro da aggiungere se non ovviamente la
parte di alimentazione. Ed ecco perché
un altro plus di questa camera che mi ha
fatto dire "Sì, vabbè, portiamoci questa
invece che portarne un'altra". È perché
questa camera posso alimentarla con una
batteria, un cavo e basta. E da quel
punto di vista vado ad alimentare tutto
quanto, quindi sia il monitor che il
microfono. Ho con me quattro batterie
vock che vado di base semplicemente a
montare qui dietro. Ok? Ed ecco qui il
setup è pronto. Non c'è nessun altro
tipo di aggiunta, un solo cavo,
ovviamente con tutti i backup del caso
di eventuali altri cavetti e cavettini,
perché se ne rompe uno ci sono quelli di
backup. un solo cavo che va qui,
attaccato direttamente all'ingresso
della camera e basta. Questo è
effettivamente il setup che, ok, ripeto,
non è leggerissimo, ma è comunque una
cosa che mi permette di essere compatta
perché alla fine la situazione è
abbastanza compatta, è abbastanza
utilizzabile, non ci sono cose scomode e
questa è la situazione. Per evenienza,
sempre in termini di non so che cosa può
succedere, ho quattro di queste Wlock,
ma ho con me anche due batterie NP, che
sono le batterie che vanno direttamente
ad alimentarsi qui dentro, perché nel
caso in cui in quella giornata
particolare si scaricano tutte e quattro
le batterie, difficile, ma magari una si
rompe o a un certo punto impazziscono,
ci sono queste due di backup che
comunque la giornata a casa me la fanno
portare. far lo stesso e se succede
qualcosa io sono sicura che tutto quanto
quello che succede lo posso riprendere e
lo posso raccontare. Tutto. Ovviamente
il discorso audio sarà gestito in cuffia
sempre e comunque con un paio di cuffie
della shure che sono isolanti, sono
proprio le near che utilizzano i
cantanti e son perfette in queste
situazioni perché ti isoli completamente
da tutto quanto quello che sta
succedendo e quindi riesci ad ascoltare
bene il microfono, il volume e gli
eventuali rumori e disturbi che ci
possono essere. così che se devi
regolare un po' di volumi o spostare le
persone in posti un po' meno rumorosi
puoi farlo perché comunque riesce a
sentire effettivamente bene. Ci sono poi
però due chicche in più a tutto quanto
questo che è effettivamente il setup
main. Questa nel momento in cui so che
la devo utilizzare, la vado a montare
qui davanti sulla maniglia con un Magic
Arm e e a velocità supersonica ho qui
praticamente un uno sgancio rapido che
mi permette di montarla e smontarla in
modo che sono rapida e indolore, perché
la velocità in questo caso è tipo
fondamentale. Non puoi perdere tempo a
stare a pensare "Ah, aspetta, mi serve
quello, aspetta, mi serve quell'altro".
No, tant'è che, infatti, viaggerò anche
con sempre una batteria di scorta in
tasca, in modo che nel momento in cui si
stacca, si spegne, si scarica, faccio
subito lo switch e riesco
tranquillamente a essere ehm operativa
in mezzo secondo. Altra chicca, sempre
dal punto di vista dell'illuminazione,
perché non so che cosa aspettarmi, è che
ho portato una piccola luce di backup,
non tanto da utilizzare sulla camera, ma
magari da utilizzare in hotel
nell'ipotesi camerino, non so, l'ho
portata perché tanto comunque è
veramente molto piccola, è veramente
molto comoda, è una 200 della Zyun, è
anche RGB, ma in questo caso poco mi
interessa avere i colori con il suo
fresnelino e la l'ho scelta Perché
comunque non mi non mi dovevo portare
nient'altro perché si alimenta sempre
con Vullock. Ovviamente non la
utilizzerò mai al massimo della potenza
e quindi in evenienza con una una clamp
appesa da qualche parte sicuramente mi
permette di eh coprire anche eventuali
situazioni dove potrei aver necessità di
un punto di luce in più. Meglio portarla
e non usarla che poi doverla avere e non
avercela. L'ultima chicca e poi vi
racconto un attimo come tutta questa
situazione viene gestita in termini poi
di eh scarico, ho portato anche questi,
i Rayan Meta perché
uno volevo vabbè sicuramente raccontare
un po' eh sui miei social quello che
stavo facendo ed ovviamente in questo
caso l'ho già detto, la velocità è la
cosa più importante. Puoi stare a
perdere tempo a appoggiare il telefono a
qualche parte, anche perché non c'è
manco il posto per poterlo fare perché
sarà tutto un correre e andare in giro.
E allora ho detto "Ah, sai che c'è?
Usiamo i Ran Meta, eh, li metto,
girerò praticamente questa settimana con
questi occhiali. sono la versione che
diventa anche occhiali da sole, quindi
una volta che ce li ho addosso, ci sono
le lenti transition, si si si muovono in
autonomia da soli, quindi non ho bisogno
di far niente. Qual è la cosa La
cosa è che io avrò questa
situazione qua, ok? Riprendo, c'è una
cosa che voglio raccontare sui miei
social, ok? ho l'opportunità di far
partire la registrazione senza doverli
toccare perché funzionano con il comando
vocale e quindi io gli dico "Eh, meta
fai partire la registrazione video. E
meta, fai un video e in automatico parte
la registrazione senza che io li debba
toccare e allo stesso modo posso
ovviamente anche stoppare la
registrazione." Tutta questa roba è
pazzesca perché si alimenta tutta con un
unico cavo, quindi è tutto in modalità
USBC, ad eccezione delle eh di queste
batterie che hanno un caricatore a
parte, ma l'obiettivo è evitare di
utilizzare queste e puntare ad
utilizzare soltanto le altre. Queste son
qui per evenienza. E l'autocamera, regà,
lato ripresa, lato racconto, lato
storytelling. Questo è il setup.
Ovviamente ehm con tutti eh i backup del
caso di cavi cavetti cavettini, doppi
microfoni, mi sono portata questo, ma ho
portato anche questo perché se questo si
rompe n motivi o non lo so, impazzisce.
Comunque io un backup ce l'ho sempre e
quindi da questo punto di vista sto una
favola. Parliamo adesso eh di tutto
quello che è il backup. Perché eh la
cosa più importante in una situazione di
questo tipo è fare molta attenzione al
al backup, alla salvaguardia dei file. A
livello di spazio sulla camera lavoro
con tre Cfast da 512 GB, che voi direte
è poco, sì, però è anche un modo per
obbligarmi a dosare le riprese sempre in
funzione di quello che vi stavo dicendo
prima. Ok la scaletta, ok lo script, ok
l'idea di quello che sicuramente devo
fare, farò sicuramente qualcosa in più,
ma avere una sorta di limite in termini
di spazio mi fa lavorare in modo
certosino e ancora più preciso sulla
selezione di quello che deve essere.
Quindi la camera eh si registra
direttamente con le CFAST, ne ho tre e
quindi sono tranquilla. Rispetto al
backup, come funzionerà tutto questo
discorso? funzionerà che ogni giorno,
ogni sera, quando tornerò a casa, farò
sicuramente un doppio backup, quindi
avrò dietro due dischi, un SSD da 4 Timo
di non girare più di 4 T. Ho fatto una
settimana in barca dove in realtà le
cose da riprendere erano molte, molte di
più e sono stata sotto i 4 ter, quindi 4
ter di SSD con 4 ter di disco eh
meccanico per avere il doppio backup, in
modo che m a livello di eh tipo di disco
son coperta perché sono due modi di
lavorare diverso. Questo è ehm un disco
meccanico, questo è un disco flash
perché qui dentro c'è una NVME e quindi
a livello di sicurezza sono due
tipologie di sicurezza diverse. Farò
quindi questo doppio backup, ma poi farò
il doppio backup, sì, ma farò anche già
una sorta di catalogazione, quindi
proprio perché so che gireremo tante
cose, so che saranno tantissimi file,
saranno tantissime le situazioni che ehm
capiteranno, è fondamentale velocizzare
un po' il processo di post e quindi è
meglio fare poco costantemente che dover
fare tutto in una volta sola e quindi
Quindi ogni sera, dopo che avrò fatto il
backup andrò a catalogare già le
riprese, momenti più empatici, prove,
ehm, ambiente, contesto, ma ovviamente
per avere poi una velocità di eh post
produzione nel momento in cui questo
progetto andrà in editing. Quindi questo
dal punto di vista del backup ed ogni
giorno andrò a spuntare nella mia lista
delle cose da dover riprendere quelle
cose che ho ripreso in quel giorno per
capire che cosa mi manca fare, che cosa
devo fare, che cosa magari devo
rivedere, perché può darsi che capiterà
che per motivi alcune cose magari non si
potranno più fare, quindi bisognerà
trovare sulla base della narrazione che
si vuole andare a
ad avere per questo progetto, magari
delle situazioni diverse che possano
sostituire un po' quel discorso che per
motivi X non si potrà portare a casa.
Quindi questo è un po' tutto quanto il
discorso, il motivo per cui ho scelto
questo setup a supporto di questa
narrazione, di questa regia che devo
fare per poi riuscire a portarmi a casa
sì la parte di storytelling esattamente
come mi serve dal punto di vista
autentico, reale, semplice, anche se
beh, sembra una parola brutta, però in
realtà è spontaneo. Ecco, la pro giusta
è spontaneo, però con una qualità come
vuole il cinema, proprio perché il
progetto ha bisogno in questo caso di
questo tipo di qualità, perché
altrimenti avrei preso un'altra strada e
avrei scelto magari un altro tipo di
attrezzatura per poter fare questo
progetto. Questa strada, questa scelta
mi permette quindi di essere un partner
strategico per la band, proprio per gli
obiettivi che ci siamo date, in modo da
poter raccontare proprio nel modo
migliore, sia dal punto di vista
narrativo che dal punto di vista di
immagine, quello che succederà in questa
settimana. Io sono veramente gasata,
quindi raga
sicuramente di leggervi nei commenti per
sapere eh voi magari quale altra scelta
avreste fatto sulla base di quello che
vi ho raccontato e e che cosa ne pensate
anche di questo setup che ho costruito,
perché son curiosa, sono curiosa dei
vostri pareri e soprattutto sono curiosa
di sapere secondo voi chi vince Sanremo
quest'anno. Fatemelo sapere nei
commenti. Poi se volete vedere il dietro
le quinte real time di tutto quanto
quello che farò in questa settimana,
seguitemi su Instagram, vi lascio il
link nella descrizione del video. E se
volete supportare tutto quanto quello
che faccio su questo canale e volete
vedere altri contenuti di questo tipo,
iscrivetevi al canale attivando anche la
campanellina, così non ve li perdete.
Come ultima cosa vi saluto, vi aspetto
su Instagram e poi ci vediamo alle 12:30
martedì con un nuovo video sempre qui su
YouTube con me da Lilù. Sh.
Ask follow-up questions or revisit key timestamps.
Il video descrive il setup tecnico scelto per documentare il dietro le quinte della band "Le Bambole di Pezza" al Festival di Sanremo. L'obiettivo è catturare l'esperienza autentica ed emozionale con una qualità cinematografica. Viene dettagliata la scelta di una Blackmagic Pixis 6K come camera principale, un obiettivo Lumix 24-105mm versatile, un setup audio con doppio microfono (Rode direzionale e DJI Mic 2), soluzioni complete per l'alimentazione (batterie V-lock con backup), e strumenti aggiuntivi come una GoPro per riprese veloci, una luce di backup e gli occhiali Ray-Ban Meta per contenuti social. Si pone forte enfasi sulla pianificazione, sull'anticipazione degli imprevisti e su una robusta gestione dei dati con backup giornalieri e catalogazione per ottimizzare la post-produzione, garantendo una narrazione spontanea e di alta qualità.
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