HomeVideos

Perché il Brennero rischia di paralizzare l'Italia

Now Playing

Perché il Brennero rischia di paralizzare l'Italia

Transcript

579 segments

0:00

Questo qui è il valico del Brennero. Si

0:02

trova a 1370 m di quota tra l'Italia e

0:05

il tirolo austriaco. È uno dei punti di

0:06

passaggio più antichi d'Europa. Lo si

0:08

attraversava già in epoca romana, ma la

0:10

sua forma moderna nasce nell'otento con

0:13

la ferrovia del Brennero, inaugurata nel

0:15

1867 che fu una delle prime linee

0:18

ferroviarie di montagna del mondo e che

0:20

per anni rappresentò un vero capolavoro

0:22

di ingegneria con 127 gallerie, decine

0:24

di ponti e viadotti e pendenze fino al

0:27

26x 1000. L'autostrada che qui scorre

0:29

invece è molto più recente, è stata

0:31

costruita tra gli anni 60 e 70 ed è

0:33

costata l'equivalente di oltre 1

0:35

miliardo di euro attuali. ha collegato

0:37

per la prima volta la pianura padana

0:39

direttamente con l'Europa centrale. Oggi

0:41

da questo passo transitano milioni di

0:43

mezzi ogni anno e questa cosa non

0:45

riguarda soltanto chi vive tra Bolzano e

0:47

Verona, perché da qui passa buona parte

0:49

dei commerci italiani verso il Nord

0:50

Europa, anche le materie prime che

0:52

alimentano le nostre industrie e perfino

0:54

molti dei prodotti che arrivano nei

0:55

supermercati di Roma, Napoli o Palermo.

0:57

Ed è per questo che questo valico

0:59

incastonato tra le montagne è uno dei

1:01

punti più strategici e anche delicati

1:03

dell'intero stivale. Ok, io ora sto

1:05

registrando in pieno periodo natalizio e

1:08

per chi è abbastanza fortunello da

1:10

potersi concedere qualche giorno di

1:12

vacanza in giro per l'Italia, c'è

1:14

un'unica certezza, traffico, tanto

1:17

traffico. E se c'è un posto dove questa

1:20

parola assume un significato quasi

1:22

epico, è proprio qui al Brennero. Ora

1:25

immaginiamo di osservare una mappa

1:26

dell'arco alpino. Le Alpi sono una

1:28

muraglia naturale che per secoli ha

1:30

deciso i destini del nostro paese,

1:32

proteggendolo e al tempo stesso

1:34

isolandolo. Da ovest verso est questa

1:36

barriera si interrompe soltanto in pochi

1:38

punti che sono detti valichi. Attraverso

1:41

di essi passa tutto ciò che entra e

1:42

tutto ciò che esce da e verso i

1:44

rispettivi vicini che ve lo ricordo per

1:46

comodità [musica] sono Francia,

1:48

Svizzera, Austria e Slovenia. In tempo

1:50

di guerra questa linea di roccia ha

1:51

fatto da scudo difensivo, a parte,

1:54

certo, quella volta con Hannibale e poi

1:56

quell'altra con i Longobardi e

1:58

quell'altra ancora con i Lanziken. Eh,

2:00

vabbè, avete capito. In tempo di pace

2:02

invece le Alpi diventano però un altro

2:04

tipo di nemico se non viene gestito

2:05

bene. E no, caro zio John del Kentucky,

2:08

la soluzione non è spianarle per farci

2:10

un bel supermercato con parcheggio da

2:12

10.000 posti per Suve Jeep 4x4. Le Alpi

2:15

non sono soltanto dei pezzi di roccia,

2:17

hanno all'interno 30.000 specie di

2:19

animali, 13.000 specie vegetali

2:21

garantiscono quasi il 40% delle riserve

2:23

idriche dell'Europa. In pratica sono la

2:25

nostra cisterna di acqua e di ossigeno,

2:27

anche perché i collegamenti via terra

2:29

cruciali dell'Italia con il continente

2:32

si concentrano in pochissimi passaggi

2:34

che sono formalmente sette. Da 20 miglia

2:36

sul confine ligure francese fino a

2:38

Tarvisio nel Friuli orientale. Ogni anno

2:40

da queste gole attraversano le Alpi

2:42

circa 220 milioni di tonnellate di

2:45

merci. E qui, lasciatemelo dire, un

2:47

pensiero va anche a chi davvero quei

2:48

camion li guida davvero, perché se oggi

2:50

possiamo ordinare un libro o trovare lo

2:53

scaffale del supermercato sempre pieno,

2:55

è anche grazie a queste persone. Eppure

2:57

come se fossimo in un corpo umano, basta

2:58

che una di queste arterie si fermi, si

3:00

blocchi e tutto il paese si ferma. Nel

3:03

1999, ad esempio, un incendio

3:05

all'interno del traforo del Monte Bianco

3:07

fece capire cosa significhi questa

3:08

dipendenza. Il fuoco divorò l'asfalto

3:10

per 2 giorni, 39 persone morirono e il

3:13

tunnel rimase chiuso per 3 anni. Fu un

3:15

disastro su tutti i fronti. Fu un

3:17

disastro umano, economico, ma anche

3:19

psicologico, perché quell'incendio

3:20

dimostrò a tutti che bastava un singolo

3:22

incidente grave ma isolato, per

3:25

paralizzare parzialmente un paese come

3:27

l'Italia. E purtroppo quella fragilità

3:29

non è neanche svanita, perché dietro

3:30

ogni tir che passa sulla A22 c'è l'eco

3:34

di quella stessa domanda che ci

3:35

inseguiva già ai tempi di Napoleone,

3:37

ossia come si tiene insieme una nazione

3:39

che è fatta per natura per restare

3:42

divisa? Ebbene, fin dall'antichità le

3:44

Alpi erano entrate nell'immaginario

3:46

romano come un confine da tenere sotto

3:48

controllo. Gli stessi romani poi, una

3:50

volta conquistata la Gallia, iniziarono

3:52

a presidiare i principali valichi

3:54

costruendo strade come la via Claudia

3:55

Augusta o la via Julia Augusta, che

3:57

erano vere opere di ingegneria per

3:59

l'epoca. Chi controllava le Alpi, in fin

4:01

dei conti, controllava la penisola e più

4:03

di 1000 anni dopo, nel piano dell'età

4:04

moderna, la storia si ripetè. Napoleone

4:06

Bonaparte comprese che i confini non

4:08

servivano a dividere, ma a muovere

4:10

persone e cose. Per questo ordinò di

4:12

costruire o comunque migliorare strade

4:14

carrozzabili sui principali passi alpini

4:17

che andavano dal Sempione fino al

4:18

Montenisio trasformandoli da sentieri

4:20

militari a corridoi commerciali. Quelle

4:23

infrastrutture nate per la guerra poi

4:25

sarebbero diventate la base del

4:27

commercio europeo moderno, almeno per

4:29

quanto riguarda l'Italia. Nel 900 l'idea

4:31

di piegare la montagna al traffico e al

4:33

commercio si tradusse poi in opere di

4:36

ingegneria sempre più ambiziose. Ad

4:38

esempio, nel 1906 venne inaugurata la

4:40

galleria del Sempione, che era un tunnel

4:42

ferroviario di 20 km per decenni il più

4:45

lungo del mondo. Nel 1917, durante la

4:48

Prima Guerra Mondiale, venne completata

4:50

anche la galleria del Brennero, cioè 8

4:52

km di binari attraverso una delle zone

4:54

più contese del continente. Ma è

4:56

soltanto dopo la seconda guerra mondiale

4:58

che le Alpi smettono, almeno in teoria,

5:00

di essere un fronte di guerra e

5:02

diventare un fronte economico. Infatti,

5:04

negli anni 50 e 60, con la ricostruzione

5:06

industriale e con il boom dei commerci,

5:09

l'Italia comincia letteralmente a

5:10

scavare la montagna per adattarla alle

5:12

proprie esigenze. In pochi decenni

5:14

nascono così le grandi gallerie

5:16

stradali, come il traforo del Monte

5:18

Bianco, il traforo del Gran San Bernardo

5:20

e il traforo del Fregius che collegano

5:22

l'Italia alla Francia e alla Svizzera. E

5:24

dal 1984 fino ad oggi il trasporto merci

5:28

stradale attraverso i valchi alpini è

5:30

aumentato di oltre il 240%,

5:33

mentre quello ferroviario è cresciuto di

5:35

a malapena il 75%. E in tal senso oggi

5:38

parliamo proprio del Brennero, non

5:39

casualmente. Già in epoca romana il

5:41

valico collegava Verona e Bolzano con

5:43

Augusta Vindelicorum, l'attuale Augusta.

5:46

Oggi questo è il passo più trafficato di

5:48

tutte le Alpi e bloccarlo

5:49

significherebbe, senza neanche

5:50

esagerare, paralizzare il paese da buona

5:53

parte del continente. Incastonato tra

5:55

pareti di roccia e pendi stretti, questo

5:57

valico è il cuore pulsante del corridoio

5:59

scandinavo mediterraneo, lo Scanm, una

6:02

delle grandi arterie logistiche

6:04

dell'Unione Europea. È un corridoio che

6:06

si snoda per 4.800 800 km dai porti

6:08

della Finlandia, della Svezia e della

6:10

Norvegia, attraversa Danimarca, Germania

6:12

e Austria e scende infine attraverso

6:14

l'Italia fino ai porti anche dell'isola

6:16

di Malta. Lungo il suo percorso collega

6:18

regioni che rappresentano il 38% della

6:21

popolazione europea e quasi la metà del

6:23

PIL dell'intera unione. Ogni anno lo

6:26

attraversano 14 milioni di automobili e

6:28

2,4 milioni di camion diretti o comunque

6:32

provenienti dal cuore dell'Europa. La

6:34

concessione della A22 è scaduta nel

6:36

2014, ma da allora l'autostrada continua

6:39

a essere gestita in proroga dalla stessa

6:41

società che l'ha costruita, l'autostrada

6:42

del Brenner spa, una società a capitale

6:45

quasi interamente pubblico, partecipata

6:47

dalle province di Trento e Bolzano,

6:49

dalla regione e dallo stesso stato

6:51

italiano. Bruxelles contesta da anni

6:52

questa situazione perché da oltre un

6:54

decennio l'Italia rinvia il bando di

6:56

gara previsto dalle regole europee. E in

6:57

questo contesto voglio anche parlarvi di

6:59

una guerra silenziosa che tra Italia,

7:02

Austria e Germania è in corso ormai da

7:04

molti anni. Dal 2019 la regione

7:06

austriaca del Tirolo ha introdotto un

7:08

sistema di limitazione al traffico.

7:10

Pensate per tutelare la qualità

7:12

dell'aria nelle valli alpine che è tra

7:14

le più inquinate dell'area per

7:15

concentrazione di ossidi di azoto e

7:17

particolato fine. È il cosiddetto

7:19

dosaggio dei mezzi pesanti, il blockup

7:21

Fertigung. In pratica, nei giorni di

7:23

traffico intenso, questo blocco lascia

7:25

passare soltanto 300-350 camion all'ora.

7:29

Gli altri devono attendere incolonnati

7:30

lungo la A22. A questo si aggiungono

7:32

divieti notturni e settoriali. Ad

7:34

esempio, tra le 1000 di sera e le 5:00

7:36

del mattino, i tirano circolare sul

7:38

versante tirolese, salvo rare eccezioni

7:40

per merci deeribili o veicoli a basse

7:43

emissioni e che attraversa paga tasse

7:45

ambientali e pedaggi calcolati in base

7:47

alla classe del veicolo. Per esempio, un

7:49

tir EUR6 paga meno di uno vecchio, ma il

7:51

costo resta comunque alto. Da qui, negli

7:53

ultimi anni, ne è nata una tensione

7:55

diplomatica che i giornali hanno

7:56

ribattezzato la guerra dei tir. Da un

7:58

lato abbiamo l'Italia e la Germania che

8:00

denunciano misure discriminatorie,

8:02

dall'altro l'Austria che replica "Non

8:04

potete avvelenare le nostre valli

8:05

soltanto perché voi non avete abbastanza

8:08

treni". Solo negli ultimi 5 anni le

8:10

restrizioni tirolesi hanno causato danni

8:12

stimati per 1,8 miliardi di euro

8:14

all'economia italiana con 370 milioni di

8:17

euro l'anno di extra costi per le

8:19

imprese, nonché un rallentamento della

8:21

competitività nei confronti dei

8:22

concorrenti europei. L'Austria risponde

8:24

che non può fare altrimenti perché i

8:26

camion avvelenano la valle e questo in

8:28

parte è anche vero e vale anche per il

8:30

nostro Trentinolto Adige. Ma dietro la

8:32

questione ambientale si nasconde un

8:34

problema strutturale molto più grande e

8:36

cioè che l'Italia non ha ancora

8:39

un'alternativa ferroviaria credibile e

8:40

finché il traffico merci resterà

8:42

incanalato e schiacciato soltanto

8:44

sull'asfalto, ogni divieto e ogni blocco

8:47

oltre confine sarà semplicemente un

8:48

colpo diretto al nostro sistema

8:50

economico. In economia questo meccanismo

8:52

è noto come aumento dei costi di

8:54

transazione. Ogni frizione, ogni

8:56

rallentamento della circolazione genera

8:58

una perdita di valore. E per analizzare

9:01

questo parallelismo tra i flussi

9:02

logistici e quelli finanziari, ho

9:04

chiesto un parere a chi di efficienza

9:06

dei capitali si occupa ogni giorno,

9:08

Skaleball Capital.

9:09

>> Grazie Simone. L'analisi è corretta e

9:11

tocca un nervo scoperto dell'economia

9:13

moderna, ovvero il costo

9:14

dell'inefficienza. Quei 370 milioni di

9:16

euro di extra costi che hai citato sono

9:18

tecnicamente capitale bruciato. È denaro

9:21

che non crea posti di lavoro, che non

9:22

produce innovazione, ma serve solamente

9:24

a pagare il tempo perso in coda. La

9:26

stessa identica dinamica avviene nei

9:28

conti correnti privati. In Italia

9:29

abbiamo una ricchezza enorme che spesso

9:31

però rimane imbottigliata nei conti

9:33

correnti o in strumenti finanziari

9:35

obsoleti. Ricchezza che è ferma

9:36

esattamente come quei camion sono fermi

9:38

al Brennero. In Scalable Capital

9:40

osserviamo il mercato sotto questa

9:42

lente. L'investimento non è altro che

9:44

logistica del capitale. Se le

9:45

infrastrutture, che siano un tunnel

9:46

ferroviario o che siano una piattaforma

9:48

tecnologica di investimento non sono

9:50

fluide e non sono accessibili, il

9:52

sistema perde competitività. La lezione

9:54

del brandner è chiara. In un mondo

9:55

interconnesso, chi sta fermo o chi si

9:58

muove su infrastrutture vecchie sta in

9:59

realtà arretrando. L'unica protezione

10:01

reale per il valore, che si tratti di

10:03

una merce o che si tratti di risparmio,

10:05

è l'efficienza.

10:06

>> Quindi essere efficienti è l'unica

10:08

protezione e proprio sul tema

10:09

dell'efficienza si concentra Skalable

10:11

Capital. Loro applicano questa logica al

10:13

mondo degli investimenti. In pratica con

10:15

Skaleball si entra nel mondo degli

10:16

investimenti con una banca tedesca

10:18

sicura e regolamentata. ci permette di

10:20

avere un conto gratuito e iniziare a

10:22

investire in azioni ed ETF e di creare

10:24

piani di accumulo con qualsiasi cifra.

10:26

Possiamo dire che è un modo efficiente,

10:28

moderno per evitare che tutti i nostri

10:30

risparmi restino imbottigliati,

10:32

scusatemi il paragone, del conto

10:33

corrente a perdere valore. Se quindi

10:35

siete pronti a prendere in mano il

10:37

vostro futuro finanziario in maniera

10:38

efficiente, il link per aprire un conto

10:40

scalable è ovviamente qui sotto in

10:42

descrizione. Inoltre la disputa non

10:44

risolve certo i danni ambientali perché

10:46

molti autotrasportatori del nordest,

10:48

soprattutto quelli veneti e trentini,

10:50

scelgono di allungare il viaggio di

10:52

100-200 km passando direttamente dalla

10:55

Svizzera o dalla Francia pur di evitare

10:56

le code del Brennero. Ma è chiaro anche

10:58

che ogni deviazione significa maggiori

11:00

chilometri e quindi maggiore carburante,

11:02

costi ed emissioni in più.

11:04

L'inquinamento si sposta semplicemente

11:06

sempre lungo la pianura padana. Ed ecco

11:08

perché invece di litigare sui limiti e

11:10

sui dosaggi servirebbe quantomeno una

11:12

visione comune che non c'è. Servirebbe

11:14

un piano concordato europeo che sposti

11:16

almeno parte di questo traffico merci

11:18

dalla gomma verso il ferro. Alcuni paesi

11:20

lo stanno già sperimentando con slot

11:22

digitali per i mezzi pesanti, ovvero un

11:24

sistema di prenotazioni orarie che

11:26

scaliona i flussi e impedisce ai camion

11:28

di riversarsi tutti insieme

11:29

sull'autostrada, ma come immaginerete

11:31

questa è un'idea politicamente esplosiva

11:33

perché tocca interessi molto diversi a

11:36

partire da quelli degli

11:37

autotrasportatori, poi quelli dei

11:39

governi, delle regioni di confine, fino

11:41

a quelle della Commissione Europea

11:43

stessa. In Italia poi la questione è

11:45

ancora più delicata perché il trasporto

11:47

su gomma rappresenta una delle lobby

11:49

economiche più potenti del paese ed è

11:51

per questo che ogni tentativo di

11:52

spostare anche soltanto una minima parte

11:54

del traffico dalla strada alla ferrovia

11:56

viene spesso percepita come una minaccia

11:59

occupazionale politica. Una delle

12:01

soluzioni già operative, ma quasi

12:03

ignorate, è il sistema Rola, cioè i

12:05

treni che trasportano interi camion con

12:08

tanto di autisti a bordo e che oggi è

12:11

attiva tra Vorgle in Austria e Trento,

12:13

ma il suo utilizzo è molto minimo

12:15

rispetto al potenziale. Sulla carta la

12:17

Rola è un'idea perfetta perché carichi

12:19

il camion sul treno, risparmi

12:20

carburante, inquini meno e arrivi in

12:22

poche ore dall'altra parte. In pratica

12:24

però non è affatto competitiva perché un

12:26

viaggio Rola costa molto più

12:27

dell'autostrada, dura di più e richiede

12:29

al camionista di adattarsi a orari

12:32

rigidi e a lunghe attese per l'imbarco.

12:34

Mancano incentivi economici concreti, le

12:36

tariffe ferroviarie sono troppo alte e

12:38

la logistica italiana non è affatto

12:40

attrezzata per gestire un flusso

12:42

intermodale continuo. Poi le stazioni di

12:44

carico e scarico sono molto poche, i

12:46

collegamenti a sud di Trento sono

12:47

insufficienti, quindi capite bene perché

12:49

il 90% dei camion che attraversa il

12:51

Brennero preferisce ancora continuare a

12:53

viaggiare su strada, vien a sé che per

12:55

affrontare questa problematica siano in

12:57

corso progetti infrastrutturali di scala

12:59

imponente. Il più ambizioso e

13:01

simbolicamente il più importante è la

13:02

galleria di base del Brennero, il

13:04

celebre BBT, un tunnel ferroviario di 55

13:07

km scavato sotto il massiccio alpino tra

13:10

Insbrook e Fortezza, i cui costi

13:11

ammontano a quasi 10 miliardi di euro e

13:14

cofinanziati dal LUE, dall'Italia e

13:16

dall'Austria. Questo mega progetto è

13:18

pensato per togliere i tir

13:19

dall'autostrada A22 e spostarli appunto

13:22

sui binari, trasformando così il

13:23

Brennero da imbuto a Canale. A dirla

13:26

tutta, una ferrovia sotto il passo

13:28

esiste già e sarebbe quella storica del

13:30

1867 che è ancora in funzione, ma dopo

13:34

un secolo e mezzo di servizio questa è

13:35

impraticabile per i volumi moderni

13:37

perché è troppo ripida e troppo

13:39

tortuosa. Comunque una volta completato

13:41

nel 2032 il Brennero diventerà il

13:43

sistema ferroviario sotterraneo più

13:45

lungo del mondo. Con i nuovi treni ad

13:46

alta capacità il tempo di

13:48

attraversamento scenderebbe a circa 25

13:50

minuti, quindi meno della metà di oggi.

13:52

Il tunnel passerà fino a 1200 m sotto la

13:55

montagna. è il punto più profondo mai

13:56

raggiunto da un'infrastruttura

13:58

ferroviaria europea. Questo sulla carta

14:00

è fantastico perché è strepitoso,

14:02

bellissimo, ma nella realtà è anche un

14:04

paradosso tutto italiano perché la rete

14:06

nazionale ferroviaria infatti è ancora

14:08

sottodimensionata. Le line merci spesso

14:10

condividono i binari con i treni

14:11

passeggeri, mancano di infrastrutture di

14:13

carico e scarico efficienti e poi c'è

14:15

ancora quella voce loquendo.

14:17

>> Attenzione, allontanarsi dalla linea

14:20

gialla. I dati poi lo confermano, invece

14:22

di crescere il traffico ferroviario

14:24

attraverso le Alpi italiane sta calando.

14:26

Nel 2024 sulla direttrice verso la

14:28

Svizzera si è perso circa l'8% rispetto

14:31

all'anno precedente, mentre su quella

14:32

verso la Francia il calo è stato ancora

14:34

più drammatico, quasi il 40% in meno

14:36

rispetto ai picchi prepandemia. Proprio

14:39

la già citata Svizzera negli ultimi 30

14:41

anni invece ha fatto quello che noi

14:42

continuiamo a rimandare. Nel 94 i

14:44

cittadini svizzeri votarono con un

14:46

referendum la cosiddetta iniziativa

14:48

delle Alpi che impegnava lo Stato a

14:50

spostare progressivamente il traffico

14:52

merci dalla strada verso la ferrovia. Da

14:54

quella scelta, che era una scelta

14:56

prettamente industriale, nacque la

14:57

politica di trasferimento modale, una

14:59

strategia che negli anni portò alla

15:01

costruzione dei due grandi tunnel di

15:03

base, il Lutberg e il Gottardo, capaci

15:05

di far viaggiare treni merci più lunghi

15:07

e pesanti, abbattendo praticamente tempi

15:09

e costi. In parallelo, nel 2001, in

15:11

Svizzera fu introdotta la tassa sul

15:13

traffico pesante commisurata alle

15:15

prestazioni che rende tutt'oggi

15:17

antieconomico attraversare la Svizzera

15:19

su gomma. Questo ha fatto sì che oggi

15:21

oltre il 70% delle merci transalpine

15:23

viaggi su ferrovia, mentre in Italia la

15:26

proporzione è rovesciata. Ecco, è la

15:28

fotografia perfetta di un'Europa a due

15:30

velocità anche sul piano logistico. E

15:33

nel caso del Brennero, a soffrire di

15:35

questa Europa a due velocità quando

15:36

qualcosa si blocca è prima di tutto il

15:38

nordest. Il Veneto, insieme al resto

15:41

anche del Triveneto, è uno dei motori

15:42

economici italiani più interconnessi al

15:44

Brennero. Da qui, infatti, partono

15:46

migliaia di tir e treni che poi vanno

15:48

verso la Germania e il centro

15:49

dell'Europa e buona parte dell'export

15:51

manifatturiero italiano scorre proprio

15:53

lungo questa dorsale. Il traffico è

15:55

garantito da due infrastrutture

15:56

parallele, la A22 e la linea ferroviaria

15:59

che corre al suo fianco. 22 parte da

16:01

Modena e risale per 314 km fino al

16:04

confine, proseguendo poi come autoban a

16:07

13 verso Innsbrook e Monoco di Baviera.

16:09

È una delle colonne vertebrali

16:10

dell'economia italiana, ma negli ultimi

16:12

anni, complici lavori, cantieri e un

16:14

traffico crescente, la A22 è diventata

16:16

sinonimo di code infinite e incidenti

16:18

ricorrenti. E voi vi chiederete perché.

16:21

Beh, su una strada percorsa ogni anno da

16:23

milioni di veicoli e camion ci sono

16:25

ancora soltanto due corsie per senso di

16:27

marcia, cioè le stesse corsie di 50 anni

16:30

fa, in un'opera in cui il traffico era a

16:32

dirtanto un decimo di quello attuale.

16:34

Nelle ore di punta o nei fine settimane

16:36

estivi, le colonne di mezzi pesanti si

16:37

allungano già da Bolzano e Trento e

16:39

trasformano la valle in una pista di

16:41

attesa intasata dai tubi di scarico.

16:43

Emblematico è stato il caso del maggio

16:45

2024, quando un semplice divieto di

16:47

circolazione festivo imposto

16:49

dall'Austria e anche un incidente a

16:51

viipiteno bastarono a innescare il caos

16:53

con una coda di tir lunga 80 km da

16:56

Bolzano Sud fino al confine, che era un

16:58

serpentone grigio che un po' ricordava

17:01

quello di Dragon Ball e che era stato

17:02

capace di paralizzare la circolazione

17:04

per ore e bloccare centinaia di

17:05

tonnellate di merce. La A22 è un'arteria

17:08

vitale, sì, ma come anticipato è anche

17:10

una delle arterie con il più alto tasso

17:12

di incidenti gravi tra le autostrade

17:14

italiane. Chi di noi non ha mai sentito

17:16

almeno una volta un notiziario aprire

17:17

con queste parole? Incidente sulla A22.

17:19

Infatti l'ultima tragedia in ordine

17:21

temporale, purtroppo, è quella dell'8

17:23

novembre 2025, quando un'auto è finita

17:25

sotto un mezzo pesante e a perdere la

17:27

vita è stata una donna di 36 anni al

17:29

nono mese di gravidanza. E al di là dei

17:31

picchi di traffico, anche i lavori

17:33

strutturali possono provocare il ritardo

17:34

della circolazione. Ad esempio, sul

17:36

versante austriaco ci sono importanti

17:38

cantieri di manutenzione, come quello

17:40

sul ponte LUEG, sulla A13, che ormai è

17:43

una struttura obsoleta che risale al

17:45

1968 e che di fatto riducono a metà la

17:48

capacità del Brennero e stanno già

17:49

aggravando la situazione. Tra l'altro

17:51

questi lavori al Ponel Loueg dureranno

17:53

fino al 2031 e limiteranno il traffico a

17:56

una sola corsia per senso di marcia. A

17:58

tutto questo si aggiunge inoltre il

17:59

fattore meteo, perché neve, ghiaccio e

18:01

forti piogge possono costringere alla

18:04

chiusura temporanea dell'autostrada,

18:05

come è accaduto più volte negli ultimi

18:07

anni, con migliaia di veicoli bloccati e

18:10

con deviazioni lungo le strade di

18:11

montagna. Capite bene che questo qui è

18:14

un po' il paradosso moderno del perfetto

18:16

mondo in cui viviamo. Un piccolo punto

18:18

su una mappa, una strettoia di roccia e

18:21

asfalto, un po' come se fossero le

18:22

Termobili dei Giorni Nostri, può

18:24

condizionare l'economia di un paese

18:25

intero. E in fin dei conti qui sta il

18:27

nodo della questione. Per secoli le Alpi

18:29

hanno protetto la penisola italiana,

18:31

erano il muro che ci separava dalle

18:34

invasioni, l'argine della nostra storia.

18:36

Però oggi quel muro non serve

18:38

chiaramente più a difenderci, ma diciamo

18:40

a metterci alla prova. Perché se non

18:42

impariamo a gestirlo, rischia di

18:44

trasformarsi in una prigione naturale

18:46

che ci isola da ciò che ci tiene vivi, i

18:48

commerci, i contatti, l'interdipendenza

18:51

con il resto del continente e il

18:52

Brennero in questo senso non è affatto

18:54

una frontiera. E da qui la domanda che

18:56

io rivolgo a voi, quale sarà il futuro

18:57

di questa arteria e soprattutto nei

18:59

prossimi anni o nei prossimi decenni

19:01

continueremo a vedere sempre questo tipo

19:03

di problemi? Ad ogni modo, se vi

19:05

interessa che io continui a parlare di

19:07

altri luoghi d'Italia come questo, dove

19:09

la geografia racconta la politica e la

19:11

storia meglio di qualsiasi altra cosa,

19:13

scrivetemelo nei commenti. Anzi, se

19:15

avete altri suggerimenti su quale altro

19:17

tema trattare, lasciatemi pure un

19:19

commentino qui sotto. Grazie per

19:21

l'ascolto e noi ci vediamo alla prossima

19:23

per Aspera ad Astra. Yeah.

Interactive Summary

Il valico del Brennero, situato a 1370 metri tra Italia e Tirolo austriaco, è uno dei passaggi più antichi e strategici d'Europa, cruciale per i commerci italiani verso il Nord Europa. Nonostante la sua importanza storica, evidenziata dalla ferrovia del Brennero del 1867 e dall'autostrada degli anni '60-'70, l'Italia affronta oggi gravi sfide logistiche. Le Alpi, sebbene barriera naturale, in tempo di pace rappresentano un "nemico" se non gestite correttamente, come dimostrato dall'incendio del Monte Bianco del 1999 che paralizzò i trasporti. Il Brennero è il cuore pulsante del corridoio scandinavo-mediterraneo, ma è caratterizzato da un'eccessiva dipendenza dal trasporto su gomma, che ha portato a una "guerra dei tir" con l'Austria a causa delle limitazioni al traffico imposte da quest'ultima per motivi ambientali, generando costi aggiuntivi di miliardi di euro per l'Italia. Nonostante progetti ambiziosi come la galleria di base del Brennero (BBT), l'Italia manca di una rete ferroviaria merci credibile e efficiente, a differenza della Svizzera, che ha attuato politiche di trasferimento modale di successo. L'autostrada A22, con solo due corsie e un traffico decuplicato rispetto a 50 anni fa, è spesso congestionata da code e incidenti, aggravando la situazione insieme a lavori di manutenzione e condizioni meteo avverse. Questa dipendenza dalla gomma e l'inefficienza logistica rischiano di trasformare le Alpi da difesa in una "prigione naturale", isolando l'Italia dai suoi vitali scambi commerciali con il resto del continente.

Suggested questions

5 ready-made prompts