Ecco come Alessandro De Concini usa l'IA nel suo lavoro
539 segments
Bella gente, questa è una nuovissima
rubrica di cui il primo episodio lo
voglio fare con il caro amico Alessandro
De Concini che consiste questa rubrica
Andiamo a vedere, spiamo, infiliamoci
nella quotidianità dei vostri creator
preferiti per vedere come utilizzano
l'intelligenza artificiale e ho deciso
di iniziare questa nuova rubrica con
Ale. Quindi Ale, innanzitutto grazie
della disponibilità e di assecondarmi in
queste mie folli.
>> Grazie a te, Raff. Intanto ogni volta
che abbiamo la possibilità di fare
qualcosa insieme io mi ci butto sopra
perché viene sempre fuori roba
interessante con te, è sempre fantastico
e sono onorato di di aprire questa
rubrica, una cosa fantastica. Quindi
grazie di avermi invitato e pronto a
cominciare.
>> È vero, è vero, è vero. Allora, la la
rubrica è molto semplice in realtà. Eh,
ti chiederò tre esempi di come utilizzi
l'intelligenza artificiale nella tua
quotidianità, nel tuo lavoro. Quindi
partiamo con il primo. Raccontami
qualcosa nel, diciamo, un task, un
progetto, un'attività nel quale è
diventata fondamentale.
>> Allora, tu sai che io eh con te
condivido questa idea che non si deve
spegnere il cervello e delegare tutto
alle ha i hai, ma bisogna usare
l'intelligenza artificiale per fare di
più, non per fare di meno, come dire,
no? Per potenziarci. Allora, diciamo che
nella mia vita quotidiana io faccio una
serie di cose, ovviamente ho varie
attività eccetera, però se dovessi
trovarti una cosa che io faccio più di
tutto il resto è scrivere. Io scrivo
dalla mattina alla sera perché scrivo
per YouTube, tutti i miei video sono
scritti parola per parola, eh scrivo per
i miei video corsi, scrivo, vabbè, mail,
scrivo scrivo libri, scrivo qualsiasi
cosa. Quindi gran parte della mia
giornata è passata nella scrittura. Ora,
eh io andrò un po' controcorrente e dirò
che a me la scrittura delle varie
intelligenze artificiali, le e le ho
provate tutte, poi ti racconterò anche
il perché, non mi convince. Non mi
convince, mi sembra mediocre, mi sembra,
non so se sia arroganza la mia, ma sono
comunque convinto di scrivere meglio io.
Ma c'è una cosa che mi ha veramente
svoltato la vita nell'ultimo anno ed è
la ricerca. Cioè
>> io che cosa faccio? in particolare
quando voglio fare un video divulgazione
un po' più ambizioso, eh perché magari
video sulle classiche tecniche di
studio, quelle cose lì, in 10 minuti
l'ho scritto perché ormai è una seconda
natura, ma voglio fare un video più
ambizioso, voglio fare una ricerca,
voglio riuscire in qualche modo a ad
avventurarmi anche in un campo che
magari non è proprio quello che tocco
tutti i giorni. La prima cosa che faccio
è pigliare Perplexity, dargli un
scrivere un bel prompt fatto bene, cioè
mi prendo il mio tempo, non non è che
gli dico fai tu, no, gli spiego cosa
voglio fare, quali sono gli obiettivi
eccetera eccetera e gli faccio fare una
ricerca, attenzione però, non è che io
mi fido poi della ricerca, una ricerca
corredata dalle fonti. Quindi,
fondamentalmente, io uso in particolare
la la versione quella con il
ragionamento profondo, diciamo così,
ehm, di Perplexity
>> per avere da un lato un punto di
partenza per leggermi le fonti che mi
serviranno eh per per poi scrivere il
video e dall'altro per avere una
scaletta degli argomenti, io
praticamente preparo prima la scaletta
del video, poi gliela do a pleplexity e
gli dico "Trovami tutte le fonti che mi
possono essere interessanti per questa
scaletta e fammi dei riassuntini di
questi punti. E quindi io poi con cosa
mi ritrovo? Mi ritrovo con un
canovaccio, fondamentalmente mi ritrovo
con da un lato tutte le fonti da poter
leggere e io una volta perdevo ore prima
che a leggerle e a cercarle le fonti,
ok? Mentre invece questo mi risparmia
molto tempo, poi ovviamente una fonte
tira l'altra perché se gli chiedi le
fonti scientifiche poi ti apre il paper,
poi dal paper arrivi ad un altro,
eccetera eccetera. Ma mi ritrovo anche
con una una sorta di bozza del video che
voglio fare, che poi io prendo e
riscrivo completamente. È molto raro,
veramente molto raro che rimangano delle
frasi nei miei video scritte
dall'intelligenza artificiale. Mi è
capitato, per esempio, se devo
presentare dei dati nudi e crudi, devo
fare un elenco di dati, allora qualche
volta prendo anche il pezzetto scritto
dall intelligenza artificiale, ma è
molto raro, il 95% ti direi dei miei
video sono scritti con parole mie.
Ma ho il canovaccio che mi dice "Ok,
tocca questi punti, io lì, questo non
sono d'accordo, questo non sono
d'accordo". ed è quindi un aiutante,
secondo me, indispensabile. Io ti dico,
mediamente per preparare un video
divulgazione ci mettevo tra le 4 e le 6
ore, adesso ci metto tra le 2:00 e le 3:
perché
>> Wow, dimezzati tempi.
>> Dimezzati tempi perché l'atto del della
ricerca mi faceva perdere un sacco di
tempo. Poi, tra l'altro, io sono molto
dispersivo e molto curioso, quindi la
ricerca diventava sempre un pozzo senza
fondo di cose che non c'entravano niente
e mi ha tagliato questi tempi. E d'altro
canto io sono piuttosto rapido a
scrivere e quindi avere già i punti che
voglio trattare e riscriverli e
ripensarli, riformularli, io ci aggiungo
magari l'ironia, ci aggiungo la gag
eccetera. È qualcosa che faccio molto
rapidamente e quindi mi toglie quello.
In più mi dà un altro vantaggio. Ehm io
sai tra DHD, casini vari, eccetera
eccetera, a volte procrastino. Allora,
quando eh c'era quel c'è quel momento
del foglio bianco, no? del dire "Ok,
devo partire a scrivere sta roba,
Madonna, c'è il foglio bianco così".
Invece non ho più il foglio bianco, ho
sempre un punto di partenza, è come se
rompesse il ghiaccio per me. Quindi
questo è il mio primo utilizzo ai ed è
quello che uso di più, soprattutto per
la divulgazione su YouTube.
>> Bello, bello. Ovviamente eh l'obiettivo
di questa rubrica è darvi degli spunti
pratici. Qua, anche se non siete
creator, cosa ci portiamo a casa di
interessante? Il lavoro che Ale fa sulle
fonti. Voglio dire, se voi dovete
preparare una presentazione per un
cliente, il ragionamento è lo stesso.
Siete ospiti e dovete fare un talk a una
conferenza, il ragionamento è lo stesso.
State scrivendo un ebook per la vostra
azienda, per il vostro business, il
reggiamento è lo stesso. Fate il solito
lavoro di astrazione e poi
contestualizzate nel vostro lavoro.
>> Raccomando, questo modo che io ho di
utilizzare, in questo caso per plexity,
non sostituisce il mio lavoro, lo
potenzia. Cioè, alla fine il video viene
meglio perché io posso concentrarmi su
sul come, no? Eh, ho l'idea, la butto
giù, poi ho la bozza e poi mi concentro
tutto sull'esposizione, mi concentro sul
come rendere, su come rendere più
interessante la la presentazione, le
battute, le gag, eccetera e quindi mi dà
la possibilità di fare poi un prodotto
migliore. Cioè, sono stufo di vedere
creator che fanno contenuti pigri
generati dalle i no io da quando c'ho le
faccio dei video migliori di prima. Non
faccio i video di prima nella metà del
tempo, faccio dei video più belli perché
ho più tempo per dedicarmi ad altre
potere. Un super potere ti dà un super.
Eh, Certo. È quello il
>> bello. Questa era la numero uno. Come il
secondo?
Il secondo, allora qui diciamo che eh
mi tocca fare, cioè tu sai che io c'ho
una startup brainer che si occupa di di
un software per lo studio che ha anche
un motore di intelligenza artificiale,
al di là del fatto che io testo infiniti
llé dobbiamo integrare dentro l'app,
quindi noi al momento nell'app ne usiamo
cinque diversi, bisogna testarli
eccetera, però io uso realmente il il
tutor diintelligenza artificiale della
mia app.
per studiare, fondamentalmente per
analizzare dei testi. Cosa studio io? Io
non sono più uno studente universitario,
quindi non è che carico in brainer,
capito? il manuale eh per passare
l'esame. Non non faccio questo, però
leggo moltissimi articoli e uso
tantissimo ehm l'intelligenza
artificiale per i documenti, i
contratti, le cose noiose. Allora, mi
faccio trovare i punti specifici che
possono essere critici, mi faccio
spiegare delle cose, mi faccio fare
anche delle traduzioni a volte perché
magari stai leggendo un documento in
legalese, in inglese, non ci capisci una
mazza, ti fai tradurre delle cose,
quindi lo uso come piattaforma per, come
dire, approfondire un contenuto che
voglio prendermi il mio tempo per per
imparare, per digerire, per gestire,
oppure per documenti anche molto molto
molto rilevanti. Quindi questo questa è
la seconda cosa, cioè mi piace avere un
come dire un compagno, no? Di
intelligenza artificiale che mi può dare
anche una prospettiva diversa. A volte
ehm se devo, per esempio, rispondere a
una cosa, mi confronto con il tutor e
dico "Come potrei rispondere?" E mi dà
degli spunti eccetera. Ecco, come sempre
però non mi faccio fare le cose dal
dalle, quindi anche infatti i termini
che stai usando sono tutor, compagno,
cioè questo bene rende bene l'idea di
come lo lo approcci lo approcci tu e
ancora una volta questa cosa la potete
estendere nel vostro lavoro. Il concetto
è l'analisi sul file. L'esempio dei
contratti è perfetto perché è capitato
pure a me, ma attenzione, non va a
sostituire il ruolo che fa il legale è
che quando scrivo al mio avvocato gli
dico "Mi butti in occhio a sto contratto
in particolare?" modo c'è la clausola
3.2 che non mi convince tantissimo
perché perché quello l'ho fatto io in un
passaggio precedente, invece con le
competenze mie quella cosa non l'avrei
mai individuata.
>> Esatto. Cioè il contratto nel sul lavoro
è proprio tipico, ma anche pensa a tutte
le procedure di lavoro,
>> c'hai magari un documento di 80 pagine
di procedura, è pesante da processare e
allora avere un tutor di intelligenza
artificiale ti permette magari di
approfondire dei pezzi, trovare delle
criticità, mh segnarti un punto
eccetera. Quella cosa lì, secondo me, è
molto è molto potente perché
>> Sì,
>> eh anche da un certo punto di vista per
me che odio tutto il lavoro
amministrativo burocratico, quelle cose
lì, è un po' come avere anche qualcosa
che mi mi toglie pesantezza nel nel
nell'affrontare quei documenti da solo.
Io sono uno che rimanda le cose
burocratiche, invece ce le sbatto lì
dentro e ci discuto. Poi ovviamente
bisogna leggere parola per parola, non è
che poi mi faccio fare il riassuntino da
notebook LM, cioè per intendersi. con i
contratti che sta trovano non la puoi
fare, però ti puoi mettere lì e eh
approfondire. Quindi questo è un altro
uso che quotidiano ti direi.
>> Sia nel primo che nel secondo vedo che
torna la questione del procrastinare e
ti dico che anche io sono un grande
procrastinatore e anche su di me ha
avuto questo effetto, cioè prima le
attività che rimandavo all'infinito
perché mi annoiavano da morire o perché
mi bloccavano in qualche motivo, adesso
dico vabbè ora il primo passo lo
facciamo insieme e poi dopo una volta
che no, ho superato quell'inerzia
iniziale mi dedico al task. Questo era
l'esempio numero due. Come terzo, cosa
ci racconti? terzo è personale e queste
erano più lavorativi e cose che faccio
nel mio lavoro tutti i giorni. invece
per il terzo è personale, cioè ho
iniziato e devo dire ero molto
resistente all'inizio, non la volevo
fare questa cosa. Poi adesso ti racconto
un episodio e e mi è toccato. Ho
iniziato ad usare l'intelligenza
artificiale come ehm un supporto nei
miei hobby e nei miei progetti esterni
dove non so una mazza, cioè la uso come
un architettura per imparare qualche
cosa di nuovo pezzo per pezzo. Eh questa
cosa è cominciata così. Io a un certo
punto a Natale ho deciso che era venuto
il momento di provare la stampa 3D. Mi
sono comprato una stampante 3D a resina,
tra l'altro anche molto eccetera
eccetera, e ho fatto un disastro. Ho ho
impostato male le cose, no? Ho fatto ho
buttato resina tossica dappertutto,
abbiamo pulito per 5 giorni, è stata una
roba, un'esperienza drammatica. Allora a
un certo punto ho detto io non c'era il
mio amico che conosceva la stampa 3D, ma
che era via in vacanza e ho detto che
cazzo faccio? Non so a chi chiedere. Oh,
mi metto lì. Allora, ho fatto tutte le
foto a tutte le cose che avevo alle cose
che avevo rotto, alla da dove era uscita
la resina, i risultati della stampa,
eccetera eccetera. Ho scritto un bel
prompt. In quel caso era Chat GPT5 credo
o qualcosa del genere, il più potente di
di Chat GPT, perché io, appunto,
dovendoci lavorare anche in azienda di
tutti, ho, il, cioè, ce li ho tutti,
Gemini eccetera, tutti al massimo e li
provo e gli ho fatto un resoconto di
tutto quello che avevo fatto e a quel
punto l'intelligenza artificiale mi ha
detto "Ma hai sbagliato 1 2 3 4, quello
che hai fatto è un disastro e gli ho
detto "Ma come no, allora cosa devo
fare? Cosa?" e ho cominciato a iterare
eh anche lì, non fidandomi, perché ti
faccio un esempio, io l'ho raccontato
anche su LinkedIn questa cosa qui.
Questo scambio con Chat GPT non è che mi
ha risolto da solo il problema. Mi ha
detto otto cose giuste, due erano delle
minchiate, ma ho ma ho provato un Si può
dire minchiate, scusate? Ho usato un
termine francese tecnico
dell'intelligenza artificiale, no? ehm e
diciamo così e quindi, ma il lavoro
anche di pensiero critico per dire "Ok,
Chat CPT mi ha detto che dovrei fare
così, allora vado a cercare on quella
pratica, quel modo di fare e vediamo se
se torna". E quindi ho iniziato a fare
questo questo lavoro qui e l'ho fatto
anche in altre occasioni. Per esempio,
adesso ho ordinato, mi è arrivato
proprio oggi un dispositivo per fare
scansioni cerebrali che voglio usare per
fare divulgazione, voglio fare delle
cose e anche lì ho detto: "Ok, ce
ne sono tanti sul mercato, quale posso
scegliere? Quali sono le mie?" Quindi
uso eh l'intelligenza artificiale, come
dire, per costruire pezzo dopo pezzo un
percorso decisionale. Non lascio mai
prendere la decisione all'intelligenza
artificiale, ma la sfrutto per
informarmi della mia decisione e poi
verificare.
>> Aggiungi elementi, aggiungi elementi in
questo processo
>> a cui magari non avevo neanche pensato,
no? Che poi pensavo che poi pensavo è
quello che io farei anche con un amico
ed è chiaro che pure quello che mi dice
l'amico io non lo prendo pari pari per
oro colato, ma dico aspettare se mi sta
dicendo cazzate perché se può sbaglia
pure pure lui. No, a me sembra è sempre
chiarissimo che diciamo otto cose,
adesso sono abbastanza preciso cose su
10 che mi dicono sono giuste,
>> però le due cavolate che ti fanno fare
un disastro ci sono sempre e bisogna
stare
>> e ti dico e ti dico che a volte anche
quando questa percentuale è più bassa,
cioè su 10 me ne dà una utile, io dico
cavolo però è quella che io da solo
magari non avrei mai non ci sarei mai
arrivato. Quindi comunque c'è stata
utilità in quel processo.
>> Corretto, corretto. Questo questo è il
questi sono i i tre esempi. Eh questa,
diciamo, rubrica che sto sperimentando
finisce con tre domandine di rito che
farò a tutti gli ospiti. Eh, prima però,
se non l'avete fatto, like e commento
tattico qui sotto e nel commento cosa mi
dite? Mi dite se vi piace questa nuova
rubrica, così c'abbiamo un po' di
feedback. [risate] Iscrivetevi al canale
di Raff, per favore. Ovviamente,
ovviamente. Ale, allora ci sono tre
domandine in chiusura. La prima è:
"Qual è quella cosa che hai deciso che
non farai mai fare all'intelligenza
artificiale?
Vedo che sono sempre più di moda eh gli
assistenti che gestiscono il calendario,
gli impegni
col cavolo. Io sono un maniaco del time
blocking, quindi io, sai, ho una mia
tabella dove divido a mezz'ore tutta la
mia giornata e e ce l'ho pianificata da
qui fino alla fine dell'anno e non
voglio che nessun open clow, nessuno
>> il mio cacchio di calendario è mio, gli
impegni li gestisco io e soprattutto da
grande appassionato del tema del time
blocking, della produttività eccetera
eccetera, non soltanto trovo utile ehm
gestire da soli il proprio tempo, ma
trovo che sia anche eh come dire
empowering, cioè io sono migliorato come
persona imparando a conoscere i miei
tempi, imparando a conoscere quando ci
sono troppi impegni devo fare un passo
indietro, cambiare le cose, a che ora
devo staccare per non sentirmi troppo
stanco. Non voglio delegare la gestione
del mio tempo all'intelligenza
artificiale col cavolo.
>> Mh.
>> Poi questa è la mia op. Poi magari fra 6
mesi, capito? Sarò pigro. [risate]
Fammi tu. No, per ora no.
La seconda invece è un po' l'opposto,
eh? C'è una cosa nella quale non riesci
più a fare a meno delle hai, tipo che ti
guardi indietro e dici "Porca miseria,
ma come la facevo prima sta cosa a
mano?" No, eh mi spiace ripetermi, ma
tutta la ricerca per i video, cioè il
quella cosa lì mi portava via le
giornate, le giornate, le giornate e
spesso facevo, cioè come dire il
risultato finale era meno m meno forte
perché tutto il tempo e la stanchezza
che dedicavo alla parte preparatoria mi
toglieva energie per poi creare il
contenuto veramente al massimo. Cioè, io
me lo dico da solo, però secondo me
nell'ultimo anno i contenuti e la
scrittura nel mio canale YouTube è
migliorata. Ed è migliorata non perché
faccio fare le cose le hai, ma perché
delego alle una parte di supporto che
prima mi mi mi prosciudava. Quindi
quella cosa lì non potrei più farne a
meno davvero.
>> Arrivi meno stanco, più lucido al
momento di creazione vero e proprio del
del comp. correndo correndo
>> e la terza, visto che su questo canale
siamo sempre tutti quanti alla ricerca
dell'ultima novità, dell'ultima app,
questi smanettoni maledetti, ce la
consigli un'app e non dirci cà GPT,
magari spero che gli ospiti mi diano
delle chicche, qual è una di cui non
fare a meno?
>> Allora, non so se ne hai già parlato,
però io sono abbastanza intrippato da
un'app che non vedo tanto discussa in
giro che si chiama Napkin. napkin.ai Ai
è un un'app che è specializzata nel
realizzare infografiche fondamentalmente
o schemetti. Ora io sono il primo che eh
sconsiglia agli studenti ovviamente di
farsi fare gli schemi da
dall'intelligenza artificiale non ha
nessun senso perché non stai imparando
tu, stai delegando alla macchina. ma per
arricchire delle presentazioni, eh per
fare brainstorming, per anche soltanto
eh avere un punto di vista visivo su un
tema concettuale, io credo molto nel
concetto di doppia codifica, dual
coding, cioè avere sia l'immagine che il
testo ti aiuta a capire meglio. Eh,
secondo me quell'app funziona molto
bene, fa degli schemi molto puliti,
molto semplici, con una grafica minimale
che mi piace molto, anche con colori un
po' neon, con le cose così e quindi mi
capita spesso di metterci dentro dei
documenti, eh, e farmi generare lo
schemetto, oppure se sto scrivendo, per
esempio, una presentazione, eh qualche
cosa o delle slide, eccetera, di usarla
proprio per ehm realizzare la il
comparto visivo e e mi piace molto.
un unaappettina che non vedo l'ora che
abbia l'EPI e dicono che dovrebbe
aprirsi a un certo punto per poter
essere integrata in altri software.
Appena si potrà la sbatto dentro a
Brainer come non ci fosse un domani.
>> Tra l'altro sul canale lo trovate un
tutorial a Napkin, quindi se volete
andarla a vedere un pochino che vi
diceva Ale, la la trovate sbirciatelo
che che è interessante. A me piace un
sacco pure a me. Napkin è veramente
veramente carina. Forse l'ho conosciuta
addirittura guardando un tuo video e
onestamente non mi ricordo. È passato un
annetto da quando l'ho l'ho scoperta e
ho detto cavolo, cioè ci sta, ci sta un
sacco.
>> Bello, bello, bello, bello, bello. Ale,
grazie mille di questa chiacchierata, di
questi spunti che ci hai dato e di
esserti prestato per il test di questa
nuova rubrica. Io vi ricordo che con Ale
abbiamo fatto anche una puntata del
podcast che dura più di un'ora. Ve la
metto a schermo se volete recuperarla.
Ale, grazie mille.
>> Grazie a te, Raff. A presto. Ciao a
tutti. M.
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