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Ho scritto ogni mattina per 12 mesi da appena sveglia. Ecco cosa è successo davvero

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Ho scritto ogni mattina per 12 mesi da appena sveglia. Ecco cosa è successo davvero

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Fai questa cosa, falla senza rileggere

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quello che scrivi e soprattutto

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fottitene di come scrivi.

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E già, raga, per 12 mesi ho scritto tre

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pagine ogni mattina da appena sveglia

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per provare a rimettere un po' in ordine

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cose che avevo dentro di me, ma

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soprattutto non credevo che sarebbe

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durato così tanto tempo. Ho deciso di

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fare questo video più o meno ad aprile

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dell'anno scorso dopo aver iniziato a a

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fare questa attività perché ho detto

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"No, aspetta, io di questa cosa ne devo

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assolutamente parlare". Tutto è iniziato

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più o meno nell'estate del 2024 perché

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avevo avuto un bel down psicologico per

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situazioni personali che pian pianino ho

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cominciato a cercare di risolvere m

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ragionandoci su, affrontandoli di

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pancia, insomma, per cercare un po' di

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far affievolire quel discorso che ogni

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tanto mi tornava tanto in mente.

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[musica]

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sentivo molto su di me

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la pressione del giudizio, del giudizio

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altrui, che paradossalmente

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è una stronzata perché poi non puoi

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farti

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non puoi essere schiava di quello che

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pensano gli altri, però effettivamente

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in quel momento mi trovavo in questo

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modo e quindi ero tanto bloccata dal

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punto di vista creativo perché facevo

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fatica anche a scrivere cose che mi

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piacevano. m facevo difficoltà a stare

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nel silenzio perché ogni volta che mi

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mettevo in silenzio con me stessa

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venivano fuori tutti quanti quei

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problemi e soprattutto avevo tantissima

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paura di che cosa sarebbe venuto fuori o

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comunque di che cosa avrebbero pensato

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gli altri nel momento in cui quella mia

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sensazione fosse venuta a galla e e

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quella forse era la cosa che mi dava un

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po' più noia perché alla fine per quanto

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sono sempre stata vera

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sui social e con le persone. Alla fine

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ho sempre scelto cosa far vedere. C'è

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tutta la parte mia personale, molto

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sensibile, molto introspettiva. l'ho

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sempre tenuta per me stessa e per la mia

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vita privata, perché comunque era una

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cosa che volevo che restasse tale, però

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ovviamente in quel momento la mia vita

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privata, il mio essere in quel modo

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stava un po' andando a sovraffare tutto

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quanto quello che in realtà era sempre

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stato fuori dal punto di vista social e

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quindi ho avuto una sorta di contrasto

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tra me e me perché ho detto "Aspetta, io

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sto iniziando ad andare in una direzione

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che in realtà non mi piace far vedere".

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Perché comunque ho sempre cercato un po'

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di ispirare con quello che ho condiviso

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sui social e farmi vedere così fragile,

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per quanto ovviamente possa essere un

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momento di un momento costruttivo per

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chi mi segue, in realtà era una cosa che

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non mi non mi andava, non mi non mi

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piaceva e quindi infatti in quel periodo

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mi sono completamente fermata al

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pubblicare proprio per questo motivo,

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perché non stavo tanto bene io, non mi

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andava di farmi vedere in quel modo,

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volevo risolvere un po' prima le mie i

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miei le mie le mie ombre, mettiamola

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così, e poi a quel punto raccontare come

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avevo superato, se le avessi superate,

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quelle determinate situazioni. Poi è

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successo che eh girando su YouTube ho

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scoperto un un libro eh che mi ha un po'

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attirato già dal punto di vista del

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titolo perché si chiama La via

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dell'artista. È un libro che pensavo

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fosse una sorta di racconto che potesse

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aiutarmi a comprendere meglio alcune

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cose, ma poi in realtà si è trasformato

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in tutt'altra cosa. Perché alla base di

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tutto quanto questo libro che si basa su

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tutto quanto un metodo, c'è però una

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cosa fondamentale, questa cosa delle

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morning pages, ovvero della scrittura di

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queste pagine di mattina da appena

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sveglia. E lì quando ho sentito,

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insomma, parlare di questo di questa

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cosa da dover fare, poi ho cominciato

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anche a leggerlo il libro, ho detto bah,

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non lo so. Cioè, l'ho sentita un po' ho

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sentito un po' di attrito in questa cosa

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perché ho detto "Ma come puoi soltanto

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attraverso questa scrittura senza dover

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seguire una linea guida, perché poi è

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questa proprio la cosa che mi ha

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incuriosito, ma che allo stesso tempo mi

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faceva essere un po' m così un po' sulle

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mie che non hai delle domande da dover

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seguire o delle frasi da dover seguire.

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è proprio il fatto che tu ti svegli e la

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prima cosa che fai da appena sveglia è

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prendere, aprire il tuo quaderno e

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scrivere tre pagine di tutto quanto

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quello che ti passa per la testa. Fai

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questa cosa, falla senza rileggere

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quello che scrivi e soprattutto

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fottitene di come scrivi. Quindi non c'è

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la punteggiatura, non c'è la grammatica,

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non è importante. L'importante è che tu

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vomiti sul foglio tutto quello che hai

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nella tua testa. E ho detto, "Va bene,

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dai, proviamoci, cioè cominciamo,

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vediamo, al massimo mollo." La prima

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mattina è stata bellissima perché ho

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detto "Ma mh, non lo so, cioè che devo

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scrivere?" E quindi ho cominciato a

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scrivere, ma che devo scrivere? La cosa

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che ho poi cominciato a notare pian

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piano che andavo avanti è cheo

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fondamentalmente

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arrivavo a far rendere quelle pagine una

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sorta di sfogo mentale, ma non così

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tanto alla rinfusa come credevo, ma in

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realtà avevano un senso. andavo proprio

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ad analizzare nel dettaglio quelle cose

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che non mi facevano stare bene, quei

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blocchi che avevo allo stomaco, ma che

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in realtà poi mettendoli proprio nero

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sul bianco, dopo un po' di giorni ho

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cominciato a vedere un senso a tutto

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ciò. Questa cosa è stata pazzesca per

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due motivi. Uno perché ho cominciato a

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sfruttare queste pagine come una sorta

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di struttura per rendere chiari alcuni

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pensieri, alcuni dubbi che avevo, perché

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cominciavo a ad avere più chiare delle

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decisioni che dovevo prendere,

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cominciavo a vedere molto più delineate

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delle idee che avevo che erano un po'

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offuscate nella mia testa, ma

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soprattutto ho cominciato a percepire

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molto meno rumore mentale perché che non

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andavo più a giustificarmi magari su

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alcune scelte che mi passavano per la

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testa perché le andavo veramente a

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buttare di getto. Il nostro cervello è

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diviso in due sezioni, cioè la sezione

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del pensiero razionale e la sezione del

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pensiero irrazionale, quello un po' più

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artistico, un po' più creativo, un po'

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più di pancia. E appena noi ci

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svegliamo, la parte che entra in azione

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è la parte irrazionale, quindi quella un

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po' più creativa. Dopo un po' che

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entriamo all'interno della nostra

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giornata, allora comincia ad entrare

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anche la parte razionale. Quindi, se

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prima la nostra creatività magari ci

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diceva "Ah, oh quell'idea", poi subentra

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la parte razionale che comincia a dire

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"No, aspetta, non puoi fare quella cosa

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perché questo, perché questo e perché

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per quell'altro". E fare questa roba di

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scrittura da appena sveglia tiene attiva

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quella parte irrazionale

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che è quella parte eh più artistica,

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l'autrice la chiama proprio la parte del

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della bambina interiore, mettiamola

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così. che ti permette di sviluppare

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tutte quante quelle cose creative che

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hai al tuo interno, che magari per

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razionalità in realtà tieni un po' lì da

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parte, ma poi in realtà andando avanti e

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facendo diventare questa cosa delle

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pagine del mattino una sorta di

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abitudine, in realtà ho trovato

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beneficio non soltanto dal punto di

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vista creativo, perché le migliori idee

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che ho scritto l'anno scorso le ho

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cominciato a scrivere dopo che ho

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cominciato a fare questa che ho

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cominciato a far diventare mie queste

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pagine, ma soprattutto ho cominciato a

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vedere una sorta di strategia funzionale

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per quello che erano tutte magari delle

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scelte, delle decisioni che dovevo

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andare a prendere e quindi ho detto,

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"Aspetta, io sto trovando veramente un

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sacco di beneficio all'interno di questa

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di questa azione, questa scrittura è

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proprio uno svuotamento" e e allora ho

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detto "No,

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voglio portare avanti questa pratica

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mettendo un po' da parte anche quello

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che Ehm, è tutto quanto il metodo,

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perché all'interno del libro si parla di

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un metodo, di un percorso di tot

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settimane dove vai a lavorare proprio

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dal punto di vista psicologico su alcune

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cose che fanno parte del tuo passato, ma

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che fanno rivenire fuori, fanno tornare

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a galla in realtà la parte più artistica

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che hai, che per quanto mi riguarda in

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quel momento, quando ho iniziato si era

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un po' affievolita per mille motivi. A

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un certo punto ho detto io questa roba

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mi sta dando veramente così tanto

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beneficio che quindi voglio continuare a

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portarla avanti perché ha cominciato a

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farmi essere più creativa, a farmi

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essere più strategica nel mio lavoro,

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nelle mie scelte e soprattutto mi ha

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cominciato a far avere più chiara una

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direzione di quella che è la mia

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personalità, di quella che è la mia

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persona nel lungo periodo, perché poi ci

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sono all'interno del libro anche alcune

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domande a cui rispondere come esercizio.

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a fianco a queste pagine del mattino e

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alcune di queste domande mi hanno fatto

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dire "Wow, io a questa cosa non ci avevo

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mai pensato". Ma effettivamente è

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esattamente così e quindi perché

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continuo a farlo ancora oggi? perché in

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realtà mi fa stare bene, perché mi fa

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avere lucidità, perché mi fa eh sentire

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meno il peso delle scelte sulla testa e

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metterle proprio nero su bianco è una

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cosa che mi fa avere chiara la direzione

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che voglio che voglio avere. in quelle

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volte che capita che magari non riesco,

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mi sono data l'obiettivo almeno di

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scrivere una pagina che mi occupa

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fondamentalmente 10 minuti e quindi quei

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10 minuti riesco comunque a portarmeli a

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casa perché ho sentito che quelle volte

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che non l'ho fatto avevo proprio una

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mancanza dentro, una mancanza di un peso

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allo stomaco che aspettava di essere

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tirato fuori. tutte le persone a cui ho

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raccontato di questo percorso che ho

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iniziato a fare, a cui ho consigliato

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anche questo libro, quello che ho sempre

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detto è stato questo libro, questa

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questa questa azione di dover scrivere,

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io la prendo un po' come se è il mio

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incontro quotidiano con lo psicologo,

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una sessione di terapia che mi

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autofaccio e mi aiuta un sacco. mi ha

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aiutato in questi 12 mesi e

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anche a chi banalmente ho solo

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consigliato di farlo per una volta

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perché magari sentiva un blocco in un

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dubbio, in qualcosa che dovevo

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affrontare. Gli ho detto "Prova a fare

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questa cosa domani mattina e vedi come

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ti senti". E mi è arrivato poi il

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messaggio indietro dicendo "Caspita,

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l'avessi fatto prima, sarebbe stato

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tutto diverso". e quindi mi andava di

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condividere con voi questo questo

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percorso, questo viaggio che ho fatto,

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perché è forse una delle cose più belle,

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più vere, ehm, e che mi hanno cambiato

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di più da quando ho iniziato a a a

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portarla nella mia quotidianità. Quindi

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in descrizione io vi lascio il link al

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libro anche solo per poter approfondire,

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ma vi dico vale veramente anche soltanto

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la pena provare, anche solo per una

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settimana, anche solo per vedere che

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cosa succede. Poi magari dopo una

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settimana dite "Ok, non fa per me" e e

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lo lascio lo lascio andare, ma vi

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assicuro che in realtà una volta che

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provate diventa una sorta di di di

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droga, sì, di droga che vi fa stare

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bene, che vi rende tutto più chiaro, che

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vi aiuta ad avere una direzione. E

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quindi adesso mi piacerebbe avere un

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dialogo con voi, raga, rispetto proprio

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a questo discorso della scrittura. Non

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so se tra di voi c'è già qualcuno che

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scrive eh che butta i suoi pensieri sul

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foglio. Se sì, mi piacerebbe sapere in

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che momento della vostra giornata lo

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fate, se avete provato anche a farlo in

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altri momenti e perché siete arrivati a

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capire che quello è il momento migliore

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per voi. per me è la mattina perché è il

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momento in cui faccio chiarezza su tutto

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quanto quello che è il mio la mia

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quotidianità, ma soprattutto perché mi

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aiuta ad essere più collegata a quella

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io bambina, a quell'artista bambina che

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c'è dentro di me che mi serve tenerla

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viva perché se la faccio andare sotto

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terra poi tutto quello che è il mio

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essere creativa va sotto terra e quindi

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per me è fondamentale farlo in quel

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momento della mattina. E se invece non

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scrivete ancora, sono curiosa di sapere

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che cosa vi frena, magari dal farlo,

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perché magari non ci avete mai pensato,

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perché avete paura, non lo so, di di di

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far venire a galla delle cose o perché

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magari credete che in realtà non possa

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farvi bene, non lo so. Aspetto di

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leggervi nei commenti e ci vediamo

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martedì alle 12:30 con un nuovo video

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sempre qui su YouTube con me Da Lilou.

13:36

Show.

Interactive Summary

Lilou racconta la sua esperienza di un anno trascorsa scrivendo tre pagine ogni mattina, una pratica ispirata al libro "La via dell'artista". L'autrice spiega come questa abitudine l'abbia aiutata a superare un blocco creativo e un periodo di forte pressione psicologica, offrendole chiarezza mentale, capacità strategica e un modo per far emergere la propria parte irrazionale e creativa prima che subentri la logica quotidiana.

Suggested questions

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