Ho scritto ogni mattina per 12 mesi da appena sveglia. Ecco cosa è successo davvero
320 segments
Fai questa cosa, falla senza rileggere
quello che scrivi e soprattutto
fottitene di come scrivi.
E già, raga, per 12 mesi ho scritto tre
pagine ogni mattina da appena sveglia
per provare a rimettere un po' in ordine
cose che avevo dentro di me, ma
soprattutto non credevo che sarebbe
durato così tanto tempo. Ho deciso di
fare questo video più o meno ad aprile
dell'anno scorso dopo aver iniziato a a
fare questa attività perché ho detto
"No, aspetta, io di questa cosa ne devo
assolutamente parlare". Tutto è iniziato
più o meno nell'estate del 2024 perché
avevo avuto un bel down psicologico per
situazioni personali che pian pianino ho
cominciato a cercare di risolvere m
ragionandoci su, affrontandoli di
pancia, insomma, per cercare un po' di
far affievolire quel discorso che ogni
tanto mi tornava tanto in mente.
[musica]
sentivo molto su di me
la pressione del giudizio, del giudizio
altrui, che paradossalmente
è una stronzata perché poi non puoi
farti
non puoi essere schiava di quello che
pensano gli altri, però effettivamente
in quel momento mi trovavo in questo
modo e quindi ero tanto bloccata dal
punto di vista creativo perché facevo
fatica anche a scrivere cose che mi
piacevano. m facevo difficoltà a stare
nel silenzio perché ogni volta che mi
mettevo in silenzio con me stessa
venivano fuori tutti quanti quei
problemi e soprattutto avevo tantissima
paura di che cosa sarebbe venuto fuori o
comunque di che cosa avrebbero pensato
gli altri nel momento in cui quella mia
sensazione fosse venuta a galla e e
quella forse era la cosa che mi dava un
po' più noia perché alla fine per quanto
sono sempre stata vera
sui social e con le persone. Alla fine
ho sempre scelto cosa far vedere. C'è
tutta la parte mia personale, molto
sensibile, molto introspettiva. l'ho
sempre tenuta per me stessa e per la mia
vita privata, perché comunque era una
cosa che volevo che restasse tale, però
ovviamente in quel momento la mia vita
privata, il mio essere in quel modo
stava un po' andando a sovraffare tutto
quanto quello che in realtà era sempre
stato fuori dal punto di vista social e
quindi ho avuto una sorta di contrasto
tra me e me perché ho detto "Aspetta, io
sto iniziando ad andare in una direzione
che in realtà non mi piace far vedere".
Perché comunque ho sempre cercato un po'
di ispirare con quello che ho condiviso
sui social e farmi vedere così fragile,
per quanto ovviamente possa essere un
momento di un momento costruttivo per
chi mi segue, in realtà era una cosa che
non mi non mi andava, non mi non mi
piaceva e quindi infatti in quel periodo
mi sono completamente fermata al
pubblicare proprio per questo motivo,
perché non stavo tanto bene io, non mi
andava di farmi vedere in quel modo,
volevo risolvere un po' prima le mie i
miei le mie le mie ombre, mettiamola
così, e poi a quel punto raccontare come
avevo superato, se le avessi superate,
quelle determinate situazioni. Poi è
successo che eh girando su YouTube ho
scoperto un un libro eh che mi ha un po'
attirato già dal punto di vista del
titolo perché si chiama La via
dell'artista. È un libro che pensavo
fosse una sorta di racconto che potesse
aiutarmi a comprendere meglio alcune
cose, ma poi in realtà si è trasformato
in tutt'altra cosa. Perché alla base di
tutto quanto questo libro che si basa su
tutto quanto un metodo, c'è però una
cosa fondamentale, questa cosa delle
morning pages, ovvero della scrittura di
queste pagine di mattina da appena
sveglia. E lì quando ho sentito,
insomma, parlare di questo di questa
cosa da dover fare, poi ho cominciato
anche a leggerlo il libro, ho detto bah,
non lo so. Cioè, l'ho sentita un po' ho
sentito un po' di attrito in questa cosa
perché ho detto "Ma come puoi soltanto
attraverso questa scrittura senza dover
seguire una linea guida, perché poi è
questa proprio la cosa che mi ha
incuriosito, ma che allo stesso tempo mi
faceva essere un po' m così un po' sulle
mie che non hai delle domande da dover
seguire o delle frasi da dover seguire.
è proprio il fatto che tu ti svegli e la
prima cosa che fai da appena sveglia è
prendere, aprire il tuo quaderno e
scrivere tre pagine di tutto quanto
quello che ti passa per la testa. Fai
questa cosa, falla senza rileggere
quello che scrivi e soprattutto
fottitene di come scrivi. Quindi non c'è
la punteggiatura, non c'è la grammatica,
non è importante. L'importante è che tu
vomiti sul foglio tutto quello che hai
nella tua testa. E ho detto, "Va bene,
dai, proviamoci, cioè cominciamo,
vediamo, al massimo mollo." La prima
mattina è stata bellissima perché ho
detto "Ma mh, non lo so, cioè che devo
scrivere?" E quindi ho cominciato a
scrivere, ma che devo scrivere? La cosa
che ho poi cominciato a notare pian
piano che andavo avanti è cheo
fondamentalmente
arrivavo a far rendere quelle pagine una
sorta di sfogo mentale, ma non così
tanto alla rinfusa come credevo, ma in
realtà avevano un senso. andavo proprio
ad analizzare nel dettaglio quelle cose
che non mi facevano stare bene, quei
blocchi che avevo allo stomaco, ma che
in realtà poi mettendoli proprio nero
sul bianco, dopo un po' di giorni ho
cominciato a vedere un senso a tutto
ciò. Questa cosa è stata pazzesca per
due motivi. Uno perché ho cominciato a
sfruttare queste pagine come una sorta
di struttura per rendere chiari alcuni
pensieri, alcuni dubbi che avevo, perché
cominciavo a ad avere più chiare delle
decisioni che dovevo prendere,
cominciavo a vedere molto più delineate
delle idee che avevo che erano un po'
offuscate nella mia testa, ma
soprattutto ho cominciato a percepire
molto meno rumore mentale perché che non
andavo più a giustificarmi magari su
alcune scelte che mi passavano per la
testa perché le andavo veramente a
buttare di getto. Il nostro cervello è
diviso in due sezioni, cioè la sezione
del pensiero razionale e la sezione del
pensiero irrazionale, quello un po' più
artistico, un po' più creativo, un po'
più di pancia. E appena noi ci
svegliamo, la parte che entra in azione
è la parte irrazionale, quindi quella un
po' più creativa. Dopo un po' che
entriamo all'interno della nostra
giornata, allora comincia ad entrare
anche la parte razionale. Quindi, se
prima la nostra creatività magari ci
diceva "Ah, oh quell'idea", poi subentra
la parte razionale che comincia a dire
"No, aspetta, non puoi fare quella cosa
perché questo, perché questo e perché
per quell'altro". E fare questa roba di
scrittura da appena sveglia tiene attiva
quella parte irrazionale
che è quella parte eh più artistica,
l'autrice la chiama proprio la parte del
della bambina interiore, mettiamola
così. che ti permette di sviluppare
tutte quante quelle cose creative che
hai al tuo interno, che magari per
razionalità in realtà tieni un po' lì da
parte, ma poi in realtà andando avanti e
facendo diventare questa cosa delle
pagine del mattino una sorta di
abitudine, in realtà ho trovato
beneficio non soltanto dal punto di
vista creativo, perché le migliori idee
che ho scritto l'anno scorso le ho
cominciato a scrivere dopo che ho
cominciato a fare questa che ho
cominciato a far diventare mie queste
pagine, ma soprattutto ho cominciato a
vedere una sorta di strategia funzionale
per quello che erano tutte magari delle
scelte, delle decisioni che dovevo
andare a prendere e quindi ho detto,
"Aspetta, io sto trovando veramente un
sacco di beneficio all'interno di questa
di questa azione, questa scrittura è
proprio uno svuotamento" e e allora ho
detto "No,
voglio portare avanti questa pratica
mettendo un po' da parte anche quello
che Ehm, è tutto quanto il metodo,
perché all'interno del libro si parla di
un metodo, di un percorso di tot
settimane dove vai a lavorare proprio
dal punto di vista psicologico su alcune
cose che fanno parte del tuo passato, ma
che fanno rivenire fuori, fanno tornare
a galla in realtà la parte più artistica
che hai, che per quanto mi riguarda in
quel momento, quando ho iniziato si era
un po' affievolita per mille motivi. A
un certo punto ho detto io questa roba
mi sta dando veramente così tanto
beneficio che quindi voglio continuare a
portarla avanti perché ha cominciato a
farmi essere più creativa, a farmi
essere più strategica nel mio lavoro,
nelle mie scelte e soprattutto mi ha
cominciato a far avere più chiara una
direzione di quella che è la mia
personalità, di quella che è la mia
persona nel lungo periodo, perché poi ci
sono all'interno del libro anche alcune
domande a cui rispondere come esercizio.
a fianco a queste pagine del mattino e
alcune di queste domande mi hanno fatto
dire "Wow, io a questa cosa non ci avevo
mai pensato". Ma effettivamente è
esattamente così e quindi perché
continuo a farlo ancora oggi? perché in
realtà mi fa stare bene, perché mi fa
avere lucidità, perché mi fa eh sentire
meno il peso delle scelte sulla testa e
metterle proprio nero su bianco è una
cosa che mi fa avere chiara la direzione
che voglio che voglio avere. in quelle
volte che capita che magari non riesco,
mi sono data l'obiettivo almeno di
scrivere una pagina che mi occupa
fondamentalmente 10 minuti e quindi quei
10 minuti riesco comunque a portarmeli a
casa perché ho sentito che quelle volte
che non l'ho fatto avevo proprio una
mancanza dentro, una mancanza di un peso
allo stomaco che aspettava di essere
tirato fuori. tutte le persone a cui ho
raccontato di questo percorso che ho
iniziato a fare, a cui ho consigliato
anche questo libro, quello che ho sempre
detto è stato questo libro, questa
questa questa azione di dover scrivere,
io la prendo un po' come se è il mio
incontro quotidiano con lo psicologo,
una sessione di terapia che mi
autofaccio e mi aiuta un sacco. mi ha
aiutato in questi 12 mesi e
anche a chi banalmente ho solo
consigliato di farlo per una volta
perché magari sentiva un blocco in un
dubbio, in qualcosa che dovevo
affrontare. Gli ho detto "Prova a fare
questa cosa domani mattina e vedi come
ti senti". E mi è arrivato poi il
messaggio indietro dicendo "Caspita,
l'avessi fatto prima, sarebbe stato
tutto diverso". e quindi mi andava di
condividere con voi questo questo
percorso, questo viaggio che ho fatto,
perché è forse una delle cose più belle,
più vere, ehm, e che mi hanno cambiato
di più da quando ho iniziato a a a
portarla nella mia quotidianità. Quindi
in descrizione io vi lascio il link al
libro anche solo per poter approfondire,
ma vi dico vale veramente anche soltanto
la pena provare, anche solo per una
settimana, anche solo per vedere che
cosa succede. Poi magari dopo una
settimana dite "Ok, non fa per me" e e
lo lascio lo lascio andare, ma vi
assicuro che in realtà una volta che
provate diventa una sorta di di di
droga, sì, di droga che vi fa stare
bene, che vi rende tutto più chiaro, che
vi aiuta ad avere una direzione. E
quindi adesso mi piacerebbe avere un
dialogo con voi, raga, rispetto proprio
a questo discorso della scrittura. Non
so se tra di voi c'è già qualcuno che
scrive eh che butta i suoi pensieri sul
foglio. Se sì, mi piacerebbe sapere in
che momento della vostra giornata lo
fate, se avete provato anche a farlo in
altri momenti e perché siete arrivati a
capire che quello è il momento migliore
per voi. per me è la mattina perché è il
momento in cui faccio chiarezza su tutto
quanto quello che è il mio la mia
quotidianità, ma soprattutto perché mi
aiuta ad essere più collegata a quella
io bambina, a quell'artista bambina che
c'è dentro di me che mi serve tenerla
viva perché se la faccio andare sotto
terra poi tutto quello che è il mio
essere creativa va sotto terra e quindi
per me è fondamentale farlo in quel
momento della mattina. E se invece non
scrivete ancora, sono curiosa di sapere
che cosa vi frena, magari dal farlo,
perché magari non ci avete mai pensato,
perché avete paura, non lo so, di di di
far venire a galla delle cose o perché
magari credete che in realtà non possa
farvi bene, non lo so. Aspetto di
leggervi nei commenti e ci vediamo
martedì alle 12:30 con un nuovo video
sempre qui su YouTube con me Da Lilou.
Show.
Ask follow-up questions or revisit key timestamps.
Lilou racconta la sua esperienza di un anno trascorsa scrivendo tre pagine ogni mattina, una pratica ispirata al libro "La via dell'artista". L'autrice spiega come questa abitudine l'abbia aiutata a superare un blocco creativo e un periodo di forte pressione psicologica, offrendole chiarezza mentale, capacità strategica e un modo per far emergere la propria parte irrazionale e creativa prima che subentri la logica quotidiana.
Videos recently processed by our community